Il riscaldamento a pompa di calore è generalmente più efficiente del riscaldamento a resistenza in un veicolo elettrico, specialmente a temperature esterne moderate. Tuttavia, la pompa di calore presenta limiti di efficienza a temperature molto basse e un costo iniziale più elevato.

Come funziona il riscaldamento a resistenza

Il riscaldamento a resistenza, noto anche come riscaldatore PTC (Positive Temperature Coefficient), è il metodo più semplice e comune per riscaldare l'abitacolo di un veicolo elettrico. Funziona in modo analogo a un comune asciugacapelli o a una stufetta elettrica: la corrente elettrica passa attraverso un elemento resistivo che si scalda per effetto Joule, e l'aria viene poi soffiata su questo elemento per trasferire il calore all'abitacolo.

Questo sistema è relativamente economico da produrre e offre un riscaldamento rapido. La sua efficienza energetica è vicina al 100% nel convertire l'energia elettrica in calore, ma questo calore viene generato direttamente dalla batteria di trazione. Ogni watt di potenza termica erogata richiede un watt di energia elettrica dalla batteria. In termini pratici, ciò significa che l'energia utilizzata per riscaldare l'abitacolo riduce direttamente l'autonomia del veicolo.

Come funziona il riscaldamento a pompa di calore

Una pompa di calore in un veicolo elettrico funziona secondo principi simili a quelli di un condizionatore d'aria, ma in modalità inversa. Invece di espellere il calore dall'abitacolo verso l'esterno, estrae il calore dall'ambiente esterno (o da altre fonti di calore nel veicolo, come il motore elettrico o la batteria) e lo trasferisce all'interno. Anche a temperature esterne prossime allo zero, l'aria contiene energia termica che la pompa di calore può sfruttare.

Il componente chiave è un circuito chiuso contenente un fluido refrigerante che cambia stato (da liquido a gassoso e viceversa) assorbendo e rilasciando calore. Un compressore, alimentato elettricamente, fa circolare il refrigerante. L'efficienza di una pompa di calore è misurata dal suo Coefficiente di Prestazione (COP), che indica quanti watt di calore vengono prodotti per ogni watt di energia elettrica consumata dal compressore. Un COP di 2,0 significa che per ogni watt di elettricità consumata, vengono prodotti 2 watt di calore.

Vantaggi e svantaggi della pompa di calore

Il principale vantaggio della pompa di calore è la sua maggiore efficienza energetica rispetto al riscaldamento a resistenza. A temperature esterne moderate, una pompa di calore può avere un COP significativamente superiore a 1,0, il che significa che consuma meno energia dalla batteria per produrre la stessa quantità di calore. Questo si traduce in un'autonomia maggiore, un fattore cruciale per i veicoli elettrici.

Tuttavia, la pompa di calore presenta alcuni svantaggi. Il costo di produzione e installazione è superiore rispetto a un sistema a resistenza, il che può influire sul prezzo finale del veicolo. L'efficienza della pompa di calore diminuisce man mano che la temperatura esterna scende. A temperature molto basse, ad esempio sotto i -5°C o -10°C, il COP può avvicinarsi a 1,0 o addirittura scendere al di sotto, rendendo il vantaggio in termini di efficienza marginale o nullo. In queste condizioni estreme, molti sistemi a pompa di calore integrano un riscaldatore a resistenza ausiliario per garantire un riscaldamento adeguato.

Vantaggi e svantaggi del riscaldamento a resistenza

Il riscaldamento a resistenza è semplice, robusto e meno costoso da implementare. Offre un riscaldamento rapido dell'abitacolo, il che può essere apprezzato in climi freddi dove si desidera un comfort immediato. La sua efficienza, pur essendo sempre 1:1 in termini di conversione energetica, non degrada con la temperatura esterna, garantendo una potenza termica costante indipendentemente dalle condizioni climatiche.

Lo svantaggio principale è il consumo energetico elevato. Ogni kilowattora utilizzato per il riscaldamento è un kilowattora sottratto all'autonomia di marcia. Questo impatto è particolarmente evidente nei mesi invernali, quando il riscaldamento è necessario per periodi prolungati. Per un viaggio ipotetico da Milano a Bologna, che richiede una certa quantità di energia per la propulsione, l'energia aggiuntiva richiesta dal riscaldamento a resistenza può rendere necessaria una ricarica intermedia che con una pompa di calore non sarebbe stata indispensabile.

Scenari di utilizzo e impatto sull'autonomia

La scelta tra pompa di calore e riscaldamento a resistenza influenza l'autonomia reale del veicolo, soprattutto in inverno.

In un clima mite o temperato, dove le temperature scendono raramente sotto lo zero, una pompa di calore offre un vantaggio significativo. Il suo COP elevato permette di mantenere l'abitacolo confortevole con un consumo energetico ridotto, massimizzando l'autonomia.

In un clima rigido, con temperature costantemente sotto lo zero, il vantaggio della pompa di calore si riduce. Sebbene possa ancora essere più efficiente del riscaldamento a resistenza, la differenza è minore e in alcuni casi potrebbe non giustificare il costo aggiuntivo. In queste condizioni, la capacità di riscaldamento rapido del sistema a resistenza potrebbe essere preferita da alcuni utenti.

È importante notare che l'impatto del riscaldamento sull'autonomia è più pronunciato nei viaggi brevi o urbani, dove la percentuale di energia dedicata al riscaldamento rispetto a quella per la propulsione è maggiore. Nei lunghi viaggi, come il percorso Milano-Bologna, l'energia per la propulsione domina, ma il riscaldamento costante può comunque ridurre l'autonomia complessiva e influenzare la pianificazione delle ricariche.

Come verificare la presenza della pompa di calore

Per un acquirente o un conducente, la presenza di una pompa di calore è un dettaglio tecnico importante. Questa informazione è solitamente specificata nella documentazione ufficiale del veicolo. È possibile verificarla consultando il manuale d'uso e manutenzione, la scheda tecnica del modello o il configuratore online del costruttore.

Spesso, la pompa di calore è offerta come optional o inclusa in allestimenti specifici, specialmente nei veicoli di fascia media o alta. Alcuni costruttori la includono di serie per migliorare l'efficienza complessiva e l'autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), che include test a temperature ambientali controllate.

La normativa europea, come il Regolamento (UE) 2025/1706 sulla procedura di prova WLTP, definisce i metodi per la misurazione del consumo energetico e dell'autonomia, ma non impone l'adozione di una specifica tecnologia di riscaldamento. Tuttavia, i costruttori che optano per la pompa di calore possono ottenere valori di autonomia più favorevoli nei test ufficiali, il che può essere un punto di forza commerciale.

Fonti