I sistemi di monitoraggio della pressione degli pneumatici (TPMS) sono obbligatori su tutte le autovetture nuove vendute nell'Unione Europea dal 1° novembre 2014, in conformità al Regolamento Generale sulla Sicurezza (UE) 2019/2144. Questi sistemi sono progettati per avvisare il conducente di una perdita di pressione significativa in uno o più pneumatici, contribuendo a migliorare la sicurezza stradale e l'efficienza dei consumi.

Sistemi TPMS diretti e indiretti: differenze fondamentali

Esistono due tipologie principali di TPMS: diretti (dTPMS) e indiretti (iTPMS). La differenza fondamentale risiede nel modo in cui rilevano la pressione degli pneumatici.

I sistemi dTPMS utilizzano sensori individuali installati all'interno di ciascun pneumatico, solitamente integrati nella valvola. Questi sensori misurano direttamente la pressione e la temperatura dello pneumatico e trasmettono i dati via radio a un'unità di controllo centrale nel veicolo. Il vantaggio principale dei dTPMS è la loro precisione e la capacità di fornire letture in tempo reale per ogni singolo pneumatico. Possono anche rilevare una perdita di pressione graduale prima che diventi critica.

Gli iTPMS, invece, non utilizzano sensori all'interno degli pneumatici. Funzionano sfruttando i sensori del sistema antibloccaggio dei freni (ABS) e del controllo elettronico della stabilità (ESC). Una perdita di pressione in uno pneumatico ne altera il raggio di rotolamento, causando una variazione della velocità angolare della ruota. L'iTPMS rileva queste variazioni e, confrontandole tra le diverse ruote, può inferire una potenziale perdita di pressione. La natura indiretta di questi sistemi significa che non possono fornire letture di pressione assolute o la temperatura degli pneumatici.

Come i sistemi TPMS influiscono sulla guida quotidiana

Per il conducente, la scelta tra dTPMS e iTPMS si traduce in diverse implicazioni pratiche.

Con un sistema dTPMS, il conducente riceve un avviso specifico che spesso indica quale pneumatico ha una pressione insufficiente e, in alcuni casi, la lettura esatta della pressione. Questo permette un'azione più rapida e mirata, come fermarsi per controllare e gonfiare lo pneumatico interessato. Durante un viaggio ipotetico da Milano a Bologna, un avviso dTPMS potrebbe indicare una foratura lenta, permettendo al conducente di raggiungere un'area di servizio in sicurezza prima che la situazione peggiori. La necessità di sostituire i sensori in caso di danneggiamento o esaurimento della batteria è un aspetto da considerare. La sostituzione degli pneumatici richiede attenzione per non danneggiare i sensori e, in alcuni casi, potrebbe essere necessaria una riprogrammazione.

Un sistema iTPMS, pur essendo efficace nel segnalare una perdita di pressione, di solito non specifica quale pneumatico sia coinvolto né fornisce valori di pressione. L'avviso è più generico e richiede al conducente di controllare manualmente tutti gli pneumatici. Questo può essere meno immediato in situazioni di emergenza. Tuttavia, gli iTPMS sono generalmente meno costosi da mantenere, poiché non ci sono sensori specifici negli pneumatici che possano danneggiarsi o richiedere la sostituzione della batteria. La sostituzione degli pneumatici non presenta complicazioni aggiuntive legate ai sensori.

Limiti e considerazioni per l'utente

Entrambi i sistemi hanno i loro limiti. I dTPMS possono essere soggetti a interferenze radio e i sensori, alimentati a batteria, hanno una durata limitata (tipicamente diversi anni), dopodiché devono essere sostituiti. Il costo di sostituzione dei sensori e la loro riprogrammazione possono essere significativi. Inoltre, la precisione delle letture può essere influenzata da fattori esterni come la temperatura ambiente elevata o la velocità elevata prolungata.

Gli iTPMS, d'altra parte, sono meno precisi e possono richiedere un certo tempo di guida prima di rilevare una variazione di pressione significativa. Non sono in grado di rilevare una perdita di pressione uniforme in tutti e quattro gli pneumatici (ad esempio, se tutti gli pneumatici sono stati gonfiati in modo insufficiente). La loro efficacia dipende anche dalla corretta calibrazione dopo ogni cambio o gonfiaggio degli pneumatici, un'operazione che il conducente deve eseguire manualmente tramite un pulsante o il sistema di infotainment del veicolo. La mancata ricalibrazione può portare a falsi allarmi o, peggio, a non segnalare una reale perdita di pressione.

Verifica della compatibilità e manutenzione

Per sapere quale tipo di TPMS è installato sul proprio veicolo, è consigliabile consultare il manuale d'uso e manutenzione. Le informazioni dettagliate sul sistema TPMS, inclusa la procedura di calibrazione per gli iTPMS o le istruzioni per la sostituzione dei sensori per i dTPMS, sono solitamente presenti in sezioni dedicate alla sicurezza o alla manutenzione. In alternativa, è possibile verificare la documentazione ufficiale del veicolo o contattare un concessionario autorizzato.

La manutenzione è cruciale per il corretto funzionamento di entrambi i sistemi. Per i dTPMS, è importante assicurarsi che i sensori siano in buone condizioni e che le batterie siano cariche. Durante la sostituzione degli pneumatici, è consigliabile far controllare i sensori da un professionista per evitare danni. Per gli iTPMS, la ricalibrazione dopo ogni regolazione della pressione o sostituzione degli pneumatici è fondamentale. Questo assicura che il sistema abbia un punto di riferimento accurato per rilevare eventuali anomalie.

Scenari d'uso preferibili

Un sistema dTPMS è preferibile per i conducenti che desiderano la massima precisione e informazioni dettagliate sulla pressione di ogni singolo pneumatico. È particolarmente utile per chi percorre lunghe distanze o per chi è sensibile alle prestazioni e alla sicurezza del veicolo, come in un viaggio impegnativo. La capacità di identificare immediatamente il pneumatico problematico può far risparmiare tempo e ridurre lo stress in situazioni di emergenza.

Un sistema iTPMS può essere una soluzione più pratica ed economica per i conducenti che cercano un sistema di sicurezza di base senza la complessità e i costi di manutenzione aggiuntivi dei sensori diretti. È adatto per un uso quotidiano meno intensivo e per chi è disposto a effettuare un controllo manuale degli pneumatici in caso di allarme. La sua semplicità costruttiva lo rende meno soggetto a guasti specifici dei sensori.

In sintesi, la scelta tra dTPMS e iTPMS dipende dalle priorità individuali del conducente in termini di precisione, costo, manutenzione e tipo di utilizzo del veicolo. Entrambi i sistemi adempiono all'obbligo normativo di monitoraggio della pressione degli pneumatici, ma con approcci e funzionalità differenti.

Fonti