La potenza di ricarica domestica per un veicolo elettrico è determinata dalla capacità del caricabatterie di bordo del veicolo e dalla potenza disponibile dalla rete elettrica domestica. I tempi di ricarica realistici dipendono da questi fattori, oltre che dalla dimensione della batteria e dal suo stato di carica iniziale.

La potenza di ricarica domestica e i suoi limiti

La ricarica di un veicolo elettrico a casa avviene tipicamente in corrente alternata (CA). La potenza massima erogabile è limitata da due fattori principali: la capacità del caricabatterie di bordo del veicolo e la potenza contrattualmente disponibile dalla fornitura elettrica domestica. In Italia, le utenze domestiche standard sono spesso limitate a 3 kW o 4,5 kW, sebbene sia possibile richiedere potenze superiori. Il caricabatterie di bordo del veicolo converte la CA della rete in corrente continua (CC) per la batteria. La sua capacità massima è un limite intrinseco del veicolo, indipendentemente dalla potenza disponibile dalla rete. Ad esempio, un veicolo potrebbe avere un caricabatterie di bordo da 7,4 kW, ma se la fornitura domestica è di soli 3 kW, la ricarica avverrà a 3 kW. Viceversa, se la fornitura domestica è di 6 kW ma il caricabatterie di bordo è da 3,7 kW, la ricarica sarà limitata a 3,7 kW.

Tempi di ricarica: calcolo e fattori influenzanti

Il tempo teorico per una ricarica completa può essere stimato dividendo la capacità utile della batteria (espressa in kWh) per la potenza di ricarica effettiva (espressa in kW). Ad esempio, una batteria da 50 kWh che si ricarica a 3 kW impiegherebbe circa 16,7 ore per una ricarica completa da zero. Se la potenza di ricarica fosse di 7,4 kW, il tempo si ridurrebbe a circa 6,7 ore.

Tuttavia, questo è un calcolo semplificato. In pratica, la velocità di ricarica non è costante. La curva di ricarica di una batteria agli ioni di litio tende a rallentare significativamente quando la batteria si avvicina alla piena carica, tipicamente oltre l'80% o il 90% dello stato di carica. Questo fenomeno è una misura di protezione per preservare la salute della batteria e prevenire il surriscaldamento. Inoltre, la temperatura ambiente e la temperatura della batteria stessa possono influenzare la velocità di ricarica. Temperature estreme, sia molto basse che molto alte, possono rallentare il processo.

Verifica della compatibilità e delle specifiche tecniche

Per un acquirente o un conducente, è fondamentale verificare le specifiche tecniche del veicolo e della propria installazione domestica. Le informazioni relative alla potenza massima di ricarica in CA supportata dal veicolo sono reperibili nel manuale d'uso del veicolo o nella documentazione tecnica ufficiale fornita dal costruttore. Questa documentazione dovrebbe indicare chiaramente la potenza massima del caricabatterie di bordo in corrente alternata, spesso espressa in kW, e il tipo di connettore CA (ad esempio, Tipo 2 per l'Europa).

Per quanto riguarda l'impianto elettrico domestico, è necessario conoscere la potenza contrattuale disponibile, indicata nella bolletta elettrica o nel contratto con il fornitore di energia. È consigliabile consultare un elettricista qualificato per valutare l'adeguatezza dell'impianto esistente e l'eventuale necessità di adeguamenti, come l'installazione di una wallbox dedicata o l'aumento della potenza contrattuale. L'installazione di una wallbox può offrire funzionalità aggiuntive come la gestione del carico, che permette di modulare la potenza di ricarica per evitare sovraccarichi dell'impianto domestico, e la programmazione della ricarica.

Scenari di utilizzo: quando è preferibile una potenza maggiore o minore

La scelta della potenza di ricarica domestica dipende dalle abitudini di guida e dalla disponibilità di tempo.

Per chi percorre distanze moderate quotidianamente, ad esempio per un tragitto casa-lavoro a Milano con un viaggio ipotetico a Bologna nel fine settimana, una ricarica notturna a bassa potenza (3 kW) potrebbe essere sufficiente. Se un veicolo con una batteria da 60 kWh viene ricaricato a 3 kW per 8 ore ogni notte, recupererebbe 24 kWh, sufficienti per coprire una distanza significativa. Questo scenario è preferibile per chi desidera minimizzare i costi di installazione e non ha l'esigenza di ricariche rapide.

Al contrario, per chi percorre lunghe distanze regolarmente o ha un tempo limitato per la ricarica, una potenza maggiore (ad esempio 7,4 kW o 11 kW, se supportata dal veicolo e dall'impianto) può essere vantaggiosa. Una ricarica a 7,4 kW per 8 ore fornirebbe 59,2 kWh, quasi una ricarica completa per molte batterie di medie dimensioni. Questo è utile per chi necessita di ripristinare rapidamente una parte consistente dell'autonomia dopo un lungo viaggio o per chi non ha la possibilità di ricaricare ogni notte. La ricarica a potenze più elevate richiede un adeguamento dell'impianto elettrico domestico e l'installazione di una wallbox compatibile, con costi iniziali maggiori.

È importante notare che la ricarica domestica in CA è generalmente meno stressante per la batteria rispetto alla ricarica rapida in CC ad alta potenza, contribuendo potenzialmente a una maggiore longevità della batteria, come indicato dalle normative sulla durabilità delle batterie dei veicoli elettrificati (ad esempio, Regolamento tecnico mondiale UNECE n. 22).

Impatto delle normative europee

Le normative europee, come il Regolamento (UE) 2023/1804 sull'infrastruttura per i combustibili alternativi (AFIR), mirano a garantire una maggiore disponibilità e interoperabilità dei punti di ricarica pubblici. Sebbene queste normative si concentrino principalmente sulla ricarica pubblica, la loro esistenza sottolinea l'importanza di un'infrastruttura di ricarica robusta, che include anche la ricarica domestica. Il Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e i rifiuti di batterie stabilisce requisiti di sostenibilità e sicurezza per le batterie, influenzando indirettamente la loro efficienza e durabilità, aspetti rilevanti anche per la ricarica domestica. La procedura di omologazione WLTP (Regolamento (UE) 2025/1706) fornisce dati standardizzati sul consumo energetico e sull'autonomia, che possono aiutare i consumatori a stimare meglio le proprie esigenze di ricarica.

Fonti