La velocità autostradale incide significativamente sul consumo energetico di un veicolo elettrico, riducendone l'autonomia effettiva. Questo effetto è più marcato rispetto ai veicoli a combustione interna, a causa delle diverse dinamiche di efficienza dei propulsori elettrici.

L'impatto della resistenza aerodinamica sulla velocità

A velocità autostradali, la resistenza aerodinamica diventa il fattore dominante nel consumo energetico di un veicolo. Questa forza aumenta con il quadrato della velocità, il che significa che raddoppiare la velocità quadruplica la resistenza aerodinamica. Per un veicolo elettrico, superare questa resistenza richiede una maggiore erogazione di potenza dalla batteria, traducendosi in un consumo energetico più elevato per chilometro percorso. I motori elettrici mantengono un'efficienza elevata su un ampio intervallo di regimi, ma l'energia richiesta per vincere la resistenza aerodinamica crescente a velocità elevate supera rapidamente i benefici di tale efficienza. Un viaggio ipotetico da Milano a Bologna, percorso a velocità autostradali sostenute, richiederà quindi una quantità di energia per chilometro superiore rispetto allo stesso percorso effettuato a velocità inferiori, ad esempio su strade extraurbane.

Efficienza del powertrain e recupero energetico

I veicoli elettrici sono noti per l'efficienza dei loro powertrain, che convertono una percentuale elevata dell'energia elettrica della batteria in movimento. Tuttavia, questa efficienza tende a diminuire leggermente a carichi di potenza molto elevati, tipici della guida autostradale a velocità elevate. Inoltre, il recupero energetico in frenata, un vantaggio significativo dei veicoli elettrici nel traffico urbano o in percorsi con frequenti rallentamenti, è quasi assente nella guida autostradale costante. Su un'autostrada, le frenate sono meno frequenti e meno intense, limitando le opportunità per il sistema di recuperare energia e ricaricare la batteria. Questo significa che l'energia spesa per mantenere la velocità viene in gran parte dissipata, senza possibilità di essere riutilizzata.

Il ciclo di omologazione WLTP e la realtà autostradale

Il consumo energetico e l'autonomia dichiarati per i veicoli elettrici sono determinati tramite il ciclo di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), come specificato dal Regolamento (UE) 2025/1706. Questo ciclo include fasi di guida a diverse velocità, simulate in laboratorio, per fornire una stima del consumo in condizioni miste. Tuttavia, la componente autostradale del ciclo WLTP non replica pienamente le condizioni di guida prolungata ad alta velocità tipiche delle autostrade italiane. Di conseguenza, l'autonomia reale di un veicolo elettrico in autostrada è spesso inferiore al valore omologato WLTP. I costruttori possono fornire dati specifici sull'autonomia autostradale nei manuali del veicolo o nelle schede tecniche ufficiali, che possono essere consultati per avere un'indicazione più precisa.

Fattori ambientali e di guida che influenzano il consumo

Oltre alla velocità, altri fattori influenzano il consumo energetico in autostrada. La temperatura esterna, ad esempio, può avere un impatto significativo. Temperature basse riducono l'efficienza della batteria e richiedono energia aggiuntiva per il riscaldamento dell'abitacolo, aumentando il consumo. Anche l'uso del climatizzatore o del riscaldamento, specialmente a velocità elevate, incide sul consumo. Il profilo altimetrico del percorso è un altro elemento: un tratto in salita richiede molta più energia rispetto a un tratto in pianura o in discesa. Lo stile di guida, con accelerazioni e frenate brusche, è meno comune in autostrada, ma anche piccole variazioni di velocità possono influenzare il consumo. Mantenere una velocità costante e moderata è generalmente il modo più efficiente per massimizzare l'autonomia.

Strategie per ottimizzare l'autonomia in autostrada

Per massimizzare l'autonomia di un veicolo elettrico in autostrada, è consigliabile adottare alcune strategie. La più efficace è ridurre la velocità di crociera. Anche una diminuzione di 10-20 km/h può portare a un miglioramento significativo del consumo. L'utilizzo del cruise control adattivo, se disponibile, può aiutare a mantenere una velocità costante e a gestire le distanze di sicurezza in modo efficiente. È utile anche pianificare le soste per la ricarica in anticipo, tenendo conto che l'autonomia effettiva in autostrada sarà inferiore a quella dichiarata. Il Regolamento (UE) 2023/1804 sull'infrastruttura per i combustibili alternativi mira a garantire una maggiore disponibilità di punti di ricarica, facilitando la pianificazione dei viaggi più lunghi. Verificare la pressione degli pneumatici è un'altra pratica importante, poiché pneumatici sgonfi aumentano la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, il consumo energetico.

Monitoraggio della batteria e durabilità

La gestione della batteria è cruciale per la durabilità del veicolo elettrico. Il Regolamento (UE) 2023/1542 sulle batterie e i rifiuti di batterie stabilisce requisiti per la durabilità e le prestazioni delle batterie. Inoltre, il Regolamento Tecnico Globale UNECE n. 22 fornisce linee guida sulla durabilità delle batterie dei veicoli elettrificati. I veicoli elettrici moderni sono dotati di sistemi avanzati di gestione termica della batteria che cercano di mantenere la temperatura operativa ottimale, anche sotto stress da guida autostradale prolungata. Tuttavia, un uso costante a velocità elevate e cicli di ricarica rapida frequenti possono, nel tempo, influenzare la capacità della batteria. È consigliabile consultare il manuale del proprio veicolo per comprendere le raccomandazioni del costruttore relative alla gestione della batteria e alla ricarica, al fine di preservarne la longevità. Molti veicoli offrono display che mostrano il consumo istantaneo e l'autonomia stimata, che possono aiutare il conducente a modulare la propria guida in base alle condizioni.

Fonti