Per Lamborghini la velocità assoluta non basta più a definire una supercar. Paolo Racchetti, direttore della linea Temerario, ha spiegato a CarExpert, a Milano, in una dichiarazione riportata da Motor1, che la prestazione resta necessaria ma deve essere accompagnata da suono, emozione e comportamento dinamico.

Il tema arriva in un periodo in cui l’elettrificazione rende più facile ottenere accelerazioni molto rapide. I motori elettrici offrono coppia immediata, mentre i sistemi ibridi possono unire questa risposta al carattere di un propulsore termico. Lamborghini non sta abbandonando le prestazioni: sostiene che il tempo misurato in una prova di accelerazione è soltanto una parte dell’esperienza del cliente.

La prestazione resta il punto di partenza

Racchetti non ha detto che la velocità sia diventata irrilevante. Una Lamborghini deve essere veloce. Il punto è che accelerazione, velocità massima e potenza non descrivono più da sole il prodotto. Una supercar deve rendere leggibile la prestazione e offrire al guidatore risposte coerenti, controllabili e riconoscibili.

La Temerario mostra concretamente questa direzione tecnica. Lamborghini abbina un V8 biturbo da 4,0 litri, sviluppato per il modello, a tre motori elettrici e a un cambio a doppia frizione con otto rapporti. La potenza combinata ufficiale è di 920 CV e lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 2,7 secondi. Il V8 può raggiungere 10.000 giri/min, un regime elevato per un motore di serie moderno.

Questi numeri rispettano il requisito tradizionale di una supercar. Non raccontano però da soli il carattere dell’auto. Il sistema ibrido può influire sulla risposta dell’acceleratore, sulla distribuzione della coppia e sul modo in cui la vettura esce da una curva. La sensazione dipende dall’integrazione dei sistemi, non soltanto dalla loro potenza massima.

Suono e informazioni al guidatore

Il materiale ufficiale Lamborghini sulla Temerario descrive esperienze sonore diverse in base alla modalità di guida e la possibilità di muoversi in elettrico e in silenzio nel modo Città. Nelle modalità più sportive, il regime e il suono del V8 diventano parte dell’interazione. Per il costruttore il suono non è soltanto una conseguenza del motore, ma un modo per comunicare con chi guida.

Il dettaglio conta perché il cliente non acquista solo un risultato ottenuto con il cronometro. Precisione dello sterzo, sensibilità del freno, risposta dell’acceleratore, tempi dei cambi marcia e informazioni trasmesse dal volante e dal sedile contribuiscono alla personalità dell’auto. Una vettura può essere più veloce sulla carta e apparire meno coinvolgente se le sue reazioni sono difficili da leggere.

Lamborghini non ha confermato il ritorno a un cambio manuale. La dichiarazione attribuita a Racchetti indica che alcuni clienti lo chiedono ancora, ma le architetture attuali del marchio seguono un’altra strada. La Temerario utilizza un cambio automatico a doppia frizione e i motori elettrici aggiungono nuove possibilità per gestire trazione e coppia.

Una gamma ormai ibrida

Le parole sulla componente emotiva vanno lette insieme alla strategia di prodotto. Revuelto, Temerario e Urus SE utilizzano sistemi ibridi. L’elettrificazione non è quindi un esperimento separato, ma una caratteristica della gamma Lamborghini attuale.

La Temerario è il secondo modello ad alte prestazioni elettrificato dopo la Revuelto. Il V8 biturbo lavora con motori elettrici che possono aumentare la prontezza della risposta e permettere una marcia a basse emissioni locali in condizioni adatte. Lamborghini presenta questa combinazione come un modo per mantenere la prestazione mentre la propulsione si adatta ai requisiti ambientali.

Il quarto modello della gamma è invece ancora meno definito nei dettagli. Lamborghini ha presentato la Lanzador come concept Gran Turismo 2+2 elettrico e come anticipazione di un quarto modello. Il materiale ufficiale disponibile descrive una vettura elettrica. Motor1 riferisce che il progetto di serie potrebbe orientarsi verso un sistema plug-in hybrid, ma Lamborghini non ha confermato questo cambiamento nelle fonti ufficiali considerate qui. Propulsione finale e tempi devono quindi essere trattati come non confermati.

Una definizione più ampia della prestazione

L’idea di Racchetti sposta la discussione da un unico numero alla qualità complessiva della guida. I costruttori possono ottenere accelerazioni estremamente rapide, ma devono decidere come conservare un’identità riconoscibile mentre batterie, software e motori elettrici modificano le sensazioni tradizionali.

Per Lamborghini la risposta passa dall’unire la prestazione ibrida a un motore capace di salire di giri, a un suono sviluppato appositamente, a diverse modalità di guida e a una messa a punto rivolta al conducente. La velocità resta parte della promessa, ma non può più sostenerla da sola. Finché l’azienda non comunicherà propulsione e specifiche del prossimo modello, l’equilibrio tra efficienza elettrica e carattere meccanico resta aperto.

Fonti