Jaguar ha chiuso la precedente gamma di automobili nuove per ricostruire il marchio attorno alla propulsione elettrica. La decisione non riguarda però tutte le marche di Jaguar Land Rover: Range Rover, Defender e Discovery continueranno a proporre, secondo il modello e il mercato, motori termici, sistemi ibridi, plug-in hybrid ed elettrici. Jaguar sarà invece il marchio esclusivamente elettrico del gruppo, con una GT a quattro porte come primo prodotto della nuova fase.

La fine della vecchia gamma

La strategia Reimagine, presentata da JLR nel 2021, prevedeva una Jaguar completamente elettrica. La FAQ ufficiale dedicata ai proprietari indica che le vendite di nuove Jaguar della generazione attuale sono terminate nel novembre 2024, prima del nuovo debutto del marchio e della futura gamma. L’assistenza alle automobili già vendute non è stata cancellata: la rete autorizzata continua a occuparsi di manutenzione, garanzia e aggiornamenti software.

La gamma precedente copriva segmenti diversi. XE e XF erano berline, F-Type una sportiva, E-Pace e F-Pace SUV, mentre I-Pace era già un modello a batteria. JLR non ha quindi sostituito singolarmente ogni motore benzina con un motore elettrico. Ha ritirato un’intera famiglia di prodotti per ricominciare con una diversa identità tecnica e commerciale.

La società aveva inoltre riconosciuto che alcuni modelli della gamma uscente producevano profitti molto limitati. Una gamma più piccola può ridurre il numero di motori, cambi, piattaforme, allestimenti e pezzi di ricambio da sviluppare e omologare. La conseguenza è una pausa più lunga tra l’ultima generazione e la prima automobile nuova. Jaguar ha scelto di sostenere questo rischio mentre sviluppava una nuova architettura e una nuova immagine.

Una scelta diversa da quella delle altre marche JLR

Nel piano comunicato agli investitori nel giugno 2026, JLR distingue in modo netto le proprie marche. Range Rover, Defender e Discovery potranno offrire mild hybrid, full hybrid, plug-in hybrid e versioni elettriche. Jaguar diventerà il marchio elettrico del gruppo e produrrà i nuovi modelli a Solihull, nel Regno Unito.

La differenza riguarda anche la tecnica. L’architettura modulare MLA di Range Rover e Range Rover Sport può ospitare motori a combustione, sistemi plug-in hybrid e versioni completamente elettriche. JLR sta inoltre sviluppando la piattaforma EMA per i modelli futuri, con la possibilità di aggiungere più soluzioni di propulsione. I prossimi modelli Jaguar sono invece progettati attorno a un’architettura elettrica dedicata, non adattati da una base nata per il motore termico.

Il gruppo può così rispondere a esigenze diverse. Un grande SUV deve considerare viaggi lunghi, traino, rifornimento veloce e mercati con infrastrutture di ricarica differenti. Una GT di lusso prodotta in volumi più limitati può essere disegnata partendo dalla batteria, dai motori elettrici, dal software e dalle sospensioni. La scelta di Jaguar non dimostra che l’elettrico sia la soluzione identica per ogni automobile; mostra dove JLR vuole concentrare la propria identità elettrica più chiara.

Perché è stata scelta una GT a quattro porte

Jaguar afferma che i suoi ingegneri hanno guidato modelli storici come XK120, E-Type, XJ Coupé V12, XJS e XJ Series I prima di definire la nuova GT. L’obiettivo era recuperare una combinazione di potenza disponibile, comfort, stabilità e raffinatezza. Non si trattava soltanto di progettare l’auto elettrica più veloce possibile.

In un’intervista ad ABC News, Dave Doody, responsabile dell’ingegneria del veicolo, ha spiegato che la GT a quattro porte è più coerente con la storia Jaguar rispetto a un SUV. Un SUV potrebbe arrivare in seguito, ma il primo modello deve spiegare il carattere della nuova marca. La carrozzeria permette inoltre di distinguersi da molti lanci elettrici di lusso basati su SUV e crossover.

Un’architettura elettrica offre maggiore libertà nella distribuzione dei componenti. La batteria può essere collocata in basso tra gli assi, senza dover lasciare lo stesso spazio a un grande motore, a un cambio e a un impianto di scarico. Jaguar ha scelto un cofano lungo, un tetto basso e una grande carrozzeria a quattro porte. Questo non significa che l’auto sarà automaticamente leggera, ma che proporzioni e bilanciamento possono essere pensati con altri vincoli.

Le informazioni tecniche già confermate

Il comunicato JLR di marzo 2026 indica tre motori elettrici, torque vectoring intelligente, sospensioni pneumatiche e ammortizzatori attivi a doppia valvola. La casa dichiara più di 1.000 PS e oltre 1.300 Nm. Sono dati ufficiali del costruttore, non misurazioni effettuate da Carboratory.

ABC News cita una batteria da 120 kWh e un’autonomia di circa 400 miglia, cioè circa 640 km dopo la conversione. Il dato definitivo per l’Europa dovrà essere verificato con l’omologazione WLTP. Temperatura, velocità autostradale, pneumatici, ruote e software possono cambiare l’autonomia reale, anche quando la capacità della batteria resta la stessa.

Jaguar parla di diverse modalità di guida e di una risposta dell’acceleratore progressiva. In una GT di lusso, la taratura conta quanto la potenza massima: un’auto elettrica può erogare la coppia molto rapidamente, ma il software può decidere quanto aggressiva debba essere la reazione. Jaguar dice di puntare anche alla comodità sui lunghi percorsi, non solo alle partenze da fermo.

Nel piano di giugno il modello è indicato come Type 01 e dovrebbe essere presentato nel 2026. Le fonti ufficiali consultate non confermano ancora prezzo europeo, autonomia WLTP finale, tempi di ricarica o disponibilità in Italia. Questi dettagli non possono essere sostituiti da stime presentate come dati tecnici.

Il rischio per la marca

Una Jaguar elettrica è più semplice da descrivere e può condividere una direzione di sviluppo più chiara. Tuttavia, il marchio non avrebbe una risposta immediata sotto forma di versione benzina o plug-in hybrid se la domanda per le elettriche di lusso rallentasse in un determinato mercato. JLR conserva questa flessibilità nelle altre marche, ma non la applica alla Jaguar.

Per il cliente cambiano anche i criteri di scelta. Le future Jaguar saranno giudicate per autonomia in autostrada, velocità di ricarica, comfort, software e affidabilità delle colonnine, non per cilindrata, suono dello scarico o numero di marce. La casa sta lavorando a un suono specifico nell’abitacolo, richiesto dalle norme, ma non ha confermato una riproduzione del rumore di un V8 o di un V12.

La conclusione corretta è quindi circoscritta: Jaguar ha eliminato la vecchia gamma termica per rinascere come marchio elettrico di lusso. JLR non ha eliminato i motori termici dall’intero gruppo. Il risultato dipenderà dalla qualità della GT, dall’uso reale della batteria e dalla capacità di giustificare il prezzo quando inizieranno le consegne.

Fonti