GWM Ora 5 sul sito europeo del costruttore. Foto: GWM Europe.
Great Wall Motor assemblerà la Ora 5 in Bulgaria dal 2027
Great Wall Motor ha annunciato un accordo di produzione per assemblare la Ora 5 in Bulgaria. L’avvio è previsto nel primo trimestre del 2027 a Bahovitsa, vicino a Lovech, con una capacità pianificata di 50.000 veicoli all’anno. Lo stabilimento è gestito dal partner locale Bulgaria Automotive Industry.
Si tratta della prima base produttiva europea annunciata da GWM nell’attuale fase di espansione. La società non ha pubblicato il valore dell’accordo e non ha presentato il progetto come una nuova fabbrica costruita da zero. L’attività partirà con assemblaggio SKD, utilizzando kit parzialmente assemblati provenienti da altri impianti GWM. Alcuni componenti, secondo l’azienda, saranno localizzati fin dall’inizio.
Prima la versione elettrica
In Europa la Ora 5 viene proposta con motore a benzina, sistema ibrido e propulsione completamente elettrica. GWM ha indicato che la produzione bulgara inizierà con la versione elettrica. Altri motori e altri modelli potranno seguire, ma manca un calendario dettagliato.
La pagina europea presenta la Ora 5 come SUV compatto lungo 4,47 metri. La famiglia dovrebbe comprendere più carrozzerie: SUV e hatchback sono stati indicati per l’Europa, mentre una station wagon più lunga è prevista in una fase successiva. Questo programma di prodotto non conferma che tutte le varianti saranno costruite in Bulgaria.
Sul sito GWM tedesco, la Ora 5 elettrica europea è indicata con batteria da 58 kWh, motore da 150 kW e autonomia fino a 435 km. Sono dati del modello commerciale e non una conferma della specifica di ogni vettura assemblata a Bahovitsa. Dotazioni e omologazione possono cambiare da un mercato all’altro.
Che cosa significa SKD
SKD, cioè “semi-knocked-down”, indica un processo in cui il veicolo arriva allo stabilimento come insieme di componenti già parzialmente assemblati e viene completato localmente. Non è la stessa cosa di una fabbrica completamente integrata che produce pannelli, batterie e gruppi motopropulsori nello stesso sito.
Nicole Wu, Chief Technology Officer di GWM, ha dichiarato a Reuters che alcune parti saranno acquistate localmente dall’inizio. L’azienda non ha specificato quali componenti, quale percentuale locale sarà raggiunta o quanti fornitori parteciperanno. Queste informazioni serviranno per capire il peso reale dell’operazione sulla filiera automobilistica bulgara e regionale.
La capacità di 50.000 veicoli è un dato di progetto, non la produzione garantita del primo anno. Dopo l’avvio nel primo trimestre 2027, il volume può crescere gradualmente mentre vengono formati gli addetti, validate le attrezzature, approvati i fornitori e organizzata la distribuzione.
Un sito già legato a Great Wall
Bahovitsa non è un luogo completamente nuovo per Great Wall Motor. In passato, nello stesso sito sono state assemblate automobili del marchio in collaborazione con Litex Motors. Quella attività si è conclusa dopo alcuni anni e non coincide giuridicamente o industrialmente con l’accordo odierno con Bulgaria Automotive Industry.
Riutilizzare un impianto esistente può ridurre i tempi rispetto alla costruzione di una fabbrica nuova. Restano però da verificare macchinari, processi, certificazioni e requisiti europei. La capacità nominale non dice quante vetture saranno realmente prodotte.
Perché la produzione locale interessa a GWM
Secondo Reuters, le elettriche GWM importate dalla Cina pagano nell’Unione Europea il dazio standard del 10% sulle automobili più un dazio antisovvenzioni del 20,7%. L’assemblaggio europeo può ridurre l’esposizione ad alcune barriere commerciali, ma il trattamento dipende dall’origine dei componenti e dalle regole applicate ai veicoli assemblati da kit.
GWM è entrata presto nel mercato europeo tra i costruttori cinesi, ma ha mantenuto volumi ridotti. Reuters ha riferito che nel 2025 la società ha venduto circa 3.500 veicoli in Europa, quasi il 30% in meno rispetto all’anno precedente. BYD, Chery e Leapmotor hanno registrato una crescita più veloce.
GWM punta a 60.000 vendite europee nel 2027 e a una quota del 3–5% entro il 2030. Ha inoltre indicato un obiettivo di produzione europea di 300.000 veicoli nel 2029. Se raggiungesse i 50.000 esemplari annui, Bahovitsa rappresenterebbe circa un sesto di quel volume, ma non è previsto che la capacità massima sia raggiunta subito.
La Ora 5 contro Kia EV3 e Hyundai Kona Electric
La Ora 5 entrerà nel settore dei SUV compatti dove sono presenti Kia EV3 e Hyundai Kona Electric. Il confronto riguarda dimensioni e utilizzo, non stabilisce prezzi, dotazioni o prestazioni equivalenti.
Kia indica per la EV3 una lunghezza di circa 4,30 metri e batterie fino a 81,4 kWh, secondo versione e mercato. Hyundai produce la Kona Electric nella Repubblica Ceca e ha collegato quella produzione alla propria strategia europea. GWM non ha ancora comunicato il prezzo delle auto assemblate in Bulgaria, gli allestimenti, la garanzia o la data di consegna in Romania.
La presenza della Ora 5 sul sito europeo GWM non significa che la produzione bulgara sia già iniziata. Vendita, importazione, omologazione e assemblaggio sono fasi diverse. La linea dovrà essere operativa, i fornitori approvati e la distribuzione organizzata.
I dati da seguire
Prima dell’avvio GWM e Bulgaria Automotive Industry dovranno chiarire investimento, occupazione, fornitori locali, origine delle batterie e criteri per determinare l’origine del veicolo. Saranno importanti anche ricambi, assistenza e assegnazione delle vetture prodotte a Bahovitsa ai diversi mercati europei.
Per ora sono confermati l’accordo, la Ora 5 elettrica come primo modello, l’avvio previsto nel primo trimestre 2027 e la capacità progettuale di 50.000 unità. Produzione effettiva, contenuto locale e ampliamento ad altri modelli dovranno essere verificati quando la linea entrerà in funzione.



