Lamborghini Temerario destinata alla Polizia italiana, presentata nello stabilimento di Sant'Agata Bolognese. Foto: Automobili Lamborghini.

Lamborghini Temerario entra in servizio nella Polizia italiana: i 920 CV aiuteranno il trasporto di organi

La Polizia di Stato italiana riceverà una Lamborghini Temerario da 920 CV, preparata per missioni mediche urgenti. L’auto non è destinata al pattugliamento ordinario o agli inseguimenti quotidiani, ma a interventi in cui il tempo è critico, compreso il trasporto di organi e materiali sanitari.

L’automobile è stata presentata il 4 settembre 2026 nella sede Lamborghini di Sant'Agata Bolognese. Alla cerimonia hanno partecipato il ministro italiano dell’Interno Matteo Piantedosi, l’amministratore delegato Lamborghini Stephan Winkelmann e il prefetto Renato Cortese, rappresentante della dirigenza della Polizia italiana.

La Temerario è la prima Lamborghini di polizia con sistema ibrido

La Temerario sostituisce la Huracán nella gamma del costruttore e porta una configurazione meccanica nuova per il marchio. Il V8 biturbo da 4,0 litri lavora insieme a tre motori elettrici e la potenza totale arriva a 920 CV o 677 kW.

I dati tecnici del modello di serie indicano un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi e una velocità massima di 343 km/h. Lamborghini non ha annunciato modifiche di potenza o prestazioni per l’esemplare della Polizia, quindi i valori provengono dalla scheda tecnica della versione civile.

Caratteristica Lamborghini Temerario
Motore termico V8 biturbo, 4,0 litri
Motori elettrici 3
Potenza totale 920 CV (677 kW)
0–100 km/h 2,7 secondi
Velocità massima 343 km/h
Tipo di propulsione ibrido plug-in

Nell’allestimento speciale si osservano lo schema cromatico blu-bianco della Polizia di Stato, le iscrizioni «Polizia», elementi nei colori della bandiera italiana e il sistema luminoso montato sul tetto. Il comunicato di lancio non dettaglia tutte le modifiche interne né le attrezzature mediche installate sulla Temerario.

Ruolo principale: trasporti medici urgenti

La Polizia Stradale italiana userà l’auto per servizi considerati di elevato interesse sociale. Gli esempi menzionati ufficialmente sono il trasporto urgente di organi e di materiali medici, non gli interventi stradali ordinari.

In tali missioni l’automobile non opera da sola. Il trasporto di un organo è coordinato con il Centro Nazionale Trapianti, gli ospedali e gli equipaggi della Polizia Stradale. Le Lamborghini usate in precedenza erano dotate di vani frigoriferi speciali, sistemi di monitoraggio della temperatura e defibrillatori.

Lamborghini non ha ancora precisato se la Temerario abbia esattamente la stessa configurazione medica di Huracán e Urus Performante. Pertanto la presenza di un certo tipo di frigorifero, di un datalogger o di un defibrillatore non va presupposta fino alla pubblicazione dell’elenco completo delle attrezzature.

La collaborazione è iniziata con una Lamborghini Gallardo nel 2004

La prima Lamborghini entrata nella flotta della Polizia italiana è stata una Gallardo, nel 2004. L’auto ha effettuato la prima missione di trasporto di un organo proprio nel settembre dello stesso anno.

Sono seguite la Gallardo LP 560-4 e due esemplari Huracán, utilizzati anche sulle principali autostrade italiane. Dal 2023 la Polizia ha anche una Urus Performante preparata per missioni mediche.

Secondo Lamborghini, in oltre due decenni sono entrate in flotta sei automobili del marchio. Hanno partecipato a più di 200 trasporti di organi in Italia e a oltre 1.500 azioni di educazione stradale.

La Temerario si unisce alle auto ancora operative, non le sostituisce automaticamente tutte. Lamborghini afferma esplicitamente che il nuovo modello lavorerà accanto a quelle già in servizio.

Perché la Polizia usa una supercar per queste missioni

Un’automobile da 920 CV non accorcia da sola l’intero tragitto tra due ospedali. Il vantaggio compare sui tratti lunghi di strada veloce, dove un equipaggio appositamente addestrato può mantenere una velocità media elevata in condizioni controllate e con il sostegno delle altre unità di polizia.

Ci sono anche limiti pratici. Il traffico urbano, il tempo, l’autonomia, le soste e le procedure mediche possono contare più della velocità massima. Per certe distanze o urgenze si usano elicotteri e aerei, e la scelta del mezzo di trasporto spetta al sistema medico e alle autorità che coordinano la missione.

L’auto ha anche un ruolo pubblico. Gli esemplari Lamborghini della Polizia hanno partecipato a mostre, parate e programmi di educazione stradale. Costruttore e istituzione usano così la collaborazione sia per missioni mediche reali sia per comunicare le regole di sicurezza.

I consumi restano quelli di una supercar da 920 CV

La Temerario è un ibrido plug-in, ma questo non la trasforma in un’auto a emissioni ridotte in ogni condizione. Lamborghini dichiara un consumo ponderato WLTP compreso tra 10,3 e 11,2 l/100 km, insieme a un consumo di energia di 4,3–6,4 kWh/100 km.

Con la batteria scarica, il consumo ufficiale sale a 14 l/100 km e il modello si colloca nella classe G di emissioni. Il sistema elettrico è usato innanzitutto per le prestazioni, la risposta rapida e il controllo della trazione.

Domande frequenti

La Polizia italiana userà la Lamborghini Temerario per il pattugliamento?

Il ruolo annunciato si concentra su servizi di elevato valore sociale, in particolare trasporti urgenti di organi e materiali medici. Non è stata presentata come automobile per il pattugliamento quotidiano.

Che potenza ha la Lamborghini Temerario della Polizia?

Il sistema ibrido composto da un V8 biturbo da 4,0 litri e tre motori elettrici sviluppa 920 CV. Non è stata annunciata una configurazione meccanica diversa da quella del modello civile.

È la prima Lamborghini usata dalla Polizia italiana?

No. La collaborazione è iniziata nel 2004 con la Gallardo e è proseguita con Gallardo LP 560-4, Huracán e Urus Performante.

Quante missioni mediche hanno fatto queste auto?

Lamborghini riporta oltre 200 missioni di trasporto di organi in più di 20 anni di collaborazione con la Polizia italiana.

Fonti