I prezzi differiscono in base a città, rete e stazione. Immagine illustrativa generata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
La benzina tocca un nuovo record e il gasolio supera di nuovo i 10 lei al litro
I prezzi dei carburanti sono saliti di nuovo all’inizio di settembre 2026. La benzina standard è arrivata sabato 5 settembre fino a 9,79 lei al litro, e la media nazionale indicata dai dati centralizzati era di circa 9,69 lei al litro. Per il gasolio standard, la media è salita a circa 10,19 lei al litro.
Il rincaro del gasolio arriva sebbene lo Stato applichi dal 1° al 15 settembre una riduzione del 25% dell’accisa. La misura ha prodotto inizialmente un ribasso, ma l’aumento delle quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi ha assorbito in pochi giorni il vantaggio fiscale in molte stazioni.
I valori sono una fotografia del mercato nella mattina del 5 settembre, non tariffe fisse per l’intero Paese. Il prezzo può differire anche tra due stazioni della stessa rete.
Quanto costavano benzina e gasolio il 5 settembre
Nelle stazioni monitorate a ovest di Bucarest, la benzina standard era esposta tra 9,59 e 9,77 lei al litro. Rompetrol aveva il prezzo più basso del campione, OMV il più alto.
| Rete | Benzina standard | Gasolio standard |
|---|---|---|
| Petrom | 9,73 lei/l | 10,19 lei/l |
| OMV | 9,77 lei/l | 10,25 lei/l |
| MOL | 9,70 lei/l | 10,16 lei/l |
| Rompetrol | 9,59 lei/l | 10,16 lei/l |
| Lukoil | 9,67 lei/l | 10,23 lei/l |
| SOCAR | 9,69 lei/l | 10,14 lei/l |
La tabella non è un listino nazionale né la tariffa di tutte le stazioni di ciascuna rete. Sono valori comunicati per stazioni seguite al momento della verifica. Per un percorso concreto, i conducenti possono consultare Monitorul Prețurilor e selezionare località, tipo di carburante e raggio di ricerca.
Quanto costa ora un pieno da 50 litri
Alla media di 9,69 lei al litro, un pieno da 50 litri di benzina costa 484,50 lei. La stessa quantità di gasolio, calcolata alla media di 10,19 lei al litro, arriva a 509,50 lei.
La differenza tra i due pieni è di 25 lei. Il costo reale di uno spostamento dipende però anche dal consumo: un’auto diesel può usare meno litri di una a benzina, ma questo risparmio non è identico per tutti i modelli e tutti i percorsi.
Ad esempio, per 1.000 km percorsi:
- un’auto a benzina che consuma 7 l/100 km userebbe carburante per circa 678 lei;
- un’auto diesel che consuma 6 l/100 km userebbe carburante per circa 611 lei.
Il calcolo usa le medie di 9,69 lei/litro e 10,19 lei/litro e non include le differenze tra stazioni o i carburanti premium.
Perché il gasolio è rincarato nonostante il taglio dell’accisa
Il Ministero delle Finanze ha alzato la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio standard dal 20% al 25%, a partire dal 1° settembre. La riduzione è di 701,07 lei per 1.000 litri, il che porta il livello effettivo dell’accisa a 2.103,22 lei per 1.000 litri nella prima metà del mese.
All’entrata in vigore della misura, alcune reti hanno ridotto il prezzo del gasolio di circa 17 bani al litro. Entro il 5 settembre i prezzi erano però saliti di nuovo. Da Petrom, il gasolio era a 10,14 lei/litro il 31 agosto e a 10,19 lei/litro il 5 settembre. Da OMV, il confronto era tra 10,20 e 10,25 lei/litro.
L’accisa è solo una delle componenti del prezzo finale. Contano anche la quotazione del prodotto petrolifero raffinato, il tasso di cambio, il trasporto, le scorte, i margini commerciali e l’IVA. Un taglio fiscale può essere annullato se il prodotto di base rincara abbastanza in fretta.
Nei giorni precedenti, la quotazione Platts Med del gasolio aveva superato i 1.400 dollari a tonnellata, circa 140 dollari sopra il livello di fine agosto, secondo dati citati da pubblicazioni economiche. Per la benzina, l’aumento comunicato era di circa 60 dollari a tonnellata.
Il taglio dell’accisa è rivalutato ogni due settimane
Il meccanismo introdotto dalla Legge n. 162/2026 consente di adeguare la riduzione dell’accisa in funzione dell’evoluzione delle quotazioni e del prezzo medio alla pompa. Il livello è analizzato per ogni quindicina.
Per il 1–15 settembre, la riduzione è del 25%. Non si può presupporre che la stessa percentuale resti valida dopo il 15 settembre; il Ministero delle Finanze deve annunciare il livello applicabile al periodo successivo.
Lo schema per i trasportatori è distinto dalla riduzione vista da tutti i clienti alla pompa. Il Ministero delle Finanze ha stabilito che i trasportatori eleggibili possono ricevere in questo periodo un rimborso aggiuntivo di 43 bani al litro, così che le due forme di sostegno rispettino il tetto europeo.
La benzina non beneficia del meccanismo attuale
La riduzione temporanea si applica al gasolio standard, non alla benzina. L’aumento della benzina fino a 9,79 lei al litro non è quindi compensato dallo stesso meccanismo fiscale.
Un massimo osservato in una stazione non significa che ogni conducente paghi quella tariffa. Lo stesso giorno, il minimo nazionale indicato per la benzina standard era di circa 9,48 lei al litro, una differenza di 31 bani rispetto al massimo. Su un pieno da 50 litri, la scelta della stazione poteva cambiare lo scontrino di circa 15,50 lei.
Per il gasolio, il superamento della soglia di 10 lei era già diffuso nelle grandi reti. Verificare il prezzo prima del rifornimento può ridurre il costo puntuale, ma non elimina l’effetto dell’aumento generale sul bilancio mensile.
Fonti
- Monitorul Prețurilor – comparatore di carburanti amministrato dal Consiglio della Concorrenza
- Ministero delle Finanze, tramite AGERPRES – riduzione dell’accisa e sostegno ai trasportatori
- Digi Economic – prezzi di benzina e gasolio del 4 settembre 2026
- ProMotor – prezzi comunicati nelle stazioni il 5 settembre 2026



