A ottobre ci sarà un’altra discussione

Il voto atteso nell’Unione Europea sull’autorizzazione del sistema Tesla FSD Supervised in tutto il blocco è stato rinviato. L’agenda della riunione del 6 ottobre del Technical Committee on Motor Vehicles prevede la prosecuzione delle discussioni sulla richiesta olandese di autorizzazione ai sensi dell’articolo 39, non un voto. La prima occasione apparente per una decisione è la riunione di dicembre.

Il rinvio non equivale a una bocciatura. La procedura non è ancora arrivata alla fase decisionale. Tesla aveva indicato il 6 ottobre come possibile data, ma il documento assegna 25 minuti a un’ulteriore discussione. Gli Stati membri possono chiedere dati tecnici aggiuntivi o modificare le condizioni, quindi il calendario potrebbe cambiare ancora.

FSD Supervised non è guida autonoma

FSD Supervised non autorizza l’uso di un’auto senza controllo umano. Le autorità europee lo classificano come sistema avanzato di assistenza alla guida SAE di livello 2. Quando è attivo, può svolgere diverse attività, tra cui sterzare, accelerare, frenare e cambiare corsia. Il conducente deve comunque restare attento e pronto a riprendere il controllo immediatamente.

L’autorità finlandese Traficom ha spiegato che il software svolge una parte più ampia del compito di guida rispetto a molti sistemi già presenti sul mercato. La responsabilità rimane però del conducente. L’auto può compiere manovre inattese e il manuale Tesla definisce la funzione una tecnologia di accesso anticipato da usare con particolare cautela.

Il controllo della velocità è uno dei punti sensibili. Traficom ha esaminato le funzioni contextual speed e speed offset. Il sistema può adattare la velocità al traffico quando il limite rilevato è incerto, mentre un offset fino al 50% oltre il limite rilevato può essere selezionato. Le autorità stanno valutando la compatibilità di questo comportamento con le regole e con il dovere del conducente di sorvegliare la vettura.

L’approvazione olandese ha avviato il percorso

Il 10 aprile 2026 l’autorità olandese RDW ha concesso un’omologazione provvisoria per FSD Supervised. La procedura riguarda tecnologie nuove che non rientrano perfettamente nei requisiti esistenti, a condizione che il richiedente dimostri un livello di sicurezza almeno equivalente.

RDW ha controllato i dati Tesla verificandone completezza, accuratezza e possibilità di verifica. Ha confrontato i dati delle vetture con FSD Supervised con quelli di modelli Tesla privi del sistema e conformi alle regole europee. Ha inoltre svolto test indipendenti su piste e strade pubbliche.

Secondo RDW, le prove hanno superato 3.000 ore e incluso oltre 1.000 sessioni in traffico urbano complesso, su diversi tipi di strada e con condizioni meteo variabili. L’analisi ha utilizzato anche dati raccolti durante 1,8 milioni di chilometri percorsi in Europa con il sistema attivo.

L’autorità continua a monitorare il sistema dopo l’approvazione. La frequenza dei rapporti obbligatori è stata temporaneamente portata da annuale a mensile. Nella spiegazione pubblicata a giugno, RDW ha dichiarato che quasi 40.000 Tesla con FSD Supervised avevano percorso circa 24 milioni di chilometri nei Paesi Bassi senza incidenti rilevanti indicati nella comunicazione.

Perché serve un voto europeo

L’omologazione olandese non autorizza automaticamente il sistema in tutti gli Stati UE. La richiesta viene esaminata dal Technical Committee on Motor Vehicles, composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione Europea. Per un’autorizzazione valida in tutto il blocco serve una maggioranza qualificata di almeno 15 dei 27 Stati, pari al 65% della popolazione dell’Unione.

I singoli Paesi possono riconoscere l’approvazione olandese prima del voto. Il ministero dei Trasporti della Repubblica Ceca ha annunciato il 21 settembre di aver riconosciuto l’approvazione provvisoria dopo mesi di valutazioni e consultazioni. Il ministero ha ribadito che FSD Supervised è un sistema SAE di livello 2 e che il conducente resta responsabile.

La Finlandia sta svolgendo una propria analisi. Traficom ha considerato sorpassi su strade curve, variazioni di pendenza, superfici scivolose e capacità del conducente di intervenire rapidamente. L’autorità ha anche sottolineato che la legislazione attuale non copre del tutto un sistema end-to-end che opera come un’unica funzione integrata.

Il tema dei limiti di velocità

Diversi Paesi hanno sollevato dubbi sulla possibilità che il sistema superi il limite rilevato. La Svezia è tra quelli che hanno espresso preoccupazioni sulla funzione speed offset. I Paesi che hanno riconosciuto l’approvazione hanno ricordato che i conducenti devono comunque rispettare il codice della strada.

La questione ha conseguenze concrete. Un sistema di livello 2 può controllare temporaneamente sterzo e velocità, ma l’utente deve continuare a osservare la strada. Se il software interpreta male un segnale o la situazione del traffico, il conducente deve correggere il comportamento dell’auto. I regolatori stanno quindi valutando se il controllo dell’attenzione sia sufficiente rispetto alla maggiore complessità del software.

La posta in gioco per Tesla

Tesla considera l’approvazione di FSD importante per rilanciare le vendite europee, mentre cerca di recuperare quota di mercato davanti ai costruttori cinesi di auto elettriche. Un accesso più ampio al software potrebbe diventare un argomento commerciale in Paesi dove la funzione è limitata dalle autorizzazioni nazionali.

Il rinvio non cambia però la situazione giuridica attuale. Nei Paesi che non hanno riconosciuto l’approvazione olandese, FSD Supervised non diventa automaticamente legale solo perché esiste una procedura UE. Anche dopo un voto favorevole, rimarrebbero l’obbligo di supervisione e le regole locali.

I prossimi passaggi

L’agenda del 6 ottobre indica una nuova discussione, non una decisione finale. Dicembre è la prima finestra apparente per un voto, ma non c’è garanzia che il comitato voti allora. Gli Stati possono chiedere altri dati, condizioni diverse oppure un ulteriore rinvio.

Tesla ha quindi riconoscimenti nazionali in diversi Paesi europei, ma non un’autorizzazione automatica per tutta l’Unione. FSD Supervised resta un sistema di assistenza con un conducente responsabile e il voto rinviato non conferma ancora un lancio europeo completo.

Fonti