Una Porsche Taycan a una stazione rapida. È l'auto a stabilire quanta potenza può accettare la batteria. Fonte: Porsche AG, Porsche Newsroom

Perché la ricarica rapida rallenta oltre l'80%

Un'auto elettrica può assorbire per alcuni minuti centinaia di kilowatt quando la batteria è scarica e alla temperatura corretta, per poi ridurre la potenza mentre la percentuale sale verso il 100%. Nella maggior parte dei casi non c'è un guasto. Il sistema di gestione della batteria, o BMS, limita intenzionalmente la corrente per mantenere tensione e temperatura delle singole celle entro i valori previsti dal costruttore.

L'80% è una soglia pratica per organizzare un viaggio, non un interruttore universale. Alcuni modelli cominciano a rallentare prima, altri mantengono una potenza elevata fino al 70-80%. Chimica, progetto del pacco, temperatura, percentuale iniziale, età e software determinano insieme la curva.

Il picco racconta solo una parte della sessione

Una potenza dichiarata di 150, 250 o 320 kW indica il valore migliore raggiungibile in una finestra precisa. Non significa che la vettura lo mantenga dal momento in cui viene collegata fino alla partenza. Per il tempo della sosta conta soprattutto la media ottenuta fra lo stato di carica all'arrivo e quello scelto per ripartire.

Per la Taycan attuale Porsche dichiara fino a 320 kW e 18 minuti dal 10 all'80% nelle proprie condizioni di prova. Secondo l'azienda, la Performance Battery Plus può restare oltre 300 kW per un massimo di cinque minuti e sopra 200 kW fino a circa il 75%. Dopo l'80% la potenza scende nettamente. Sono dati utili a capire la differenza fra picco e curva, ma non si applicano automaticamente a un altro modello.

Neppure una colonnina da 350 kW riversa sempre 350 kW nell'auto. Stazione e veicolo comunicano di continuo: la prima segnala ciò che può erogare, il BMS domanda ciò che il pacco può ricevere. Il limite effettivo dipende dall'elemento più restrittivo, compresi cavo, condivisione della potenza nel sito, architettura elettrica e condizione della batteria.

Cosa cambia quando una cella si riempie

Durante la ricarica gli ioni di litio attraversano l'elettrolita e vengono ospitati nel materiale dell'anodo. Quando la cella si riempie, la sua tensione si avvicina al limite superiore. Continuare a inserire ioni allo stesso ritmo elevato richiede sovratensioni maggiori e aumenta lo stress elettrochimico.

La ricarica agli ioni di litio usa quindi spesso una strategia a corrente costante e tensione costante, chiamata CC-CV. Nella prima fase il sistema può autorizzare una corrente alta. Raggiunta la tensione obiettivo, il controllo mantiene la tensione sotto il tetto e lascia diminuire la corrente. Per questo gli ultimi punti percentuali richiedono più tempo.

Il materiale tecnico del NREL sulla ricarica estremamente rapida evidenzia un vincolo: corrente elevata e tensione elevata non devono essere combinate. Se gli ioni non entrano abbastanza velocemente nell'anodo, il litio metallico può depositarsi sulla sua superficie. Questo fenomeno, il lithium plating, sottrae litio attivo, accelera il degrado e può creare problemi di sicurezza. La riduzione della potenza serve anche a evitarlo.

Freddo e caldo modificano la curva

Una batteria fredda non accetta normalmente la stessa corrente di un pacco nella sua finestra termica ideale. Il trasporto degli ioni e le reazioni rallentano, mentre aumenta il rischio di deposito di litio. Il BMS riduce quindi la richiesta finché il circuito termico non ha riscaldato le celle.

Un eccesso di calore impone il limite opposto. La ricarica rapida genera calore nella batteria e nell'elettronica. Se pompe, ventilatori, liquido di raffreddamento e chiller non riescono a controllarlo, la vettura chiede meno potenza. La stessa auto può così mostrare risultati differenti in due visite alla medesima colonnina perfettamente funzionante.

Il precondizionamento porta il pacco alla temperatura adatta prima dell'arrivo. Tesla consiglia di impostare un Supercharger nel navigatore affinché la vettura prepari la batteria lungo il percorso. Anche il Charging Planner Porsche integra questa funzione. Il comando varia da un modello all'altro: aprire l'indirizzo nell'app del telefono non garantisce l'avvio del precondizionamento.

Perché la parte finale sembra interminabile

Il BMS controlla gruppi di celle, non un contenitore perfettamente uniforme. Il limite del pacco è raggiunto quando la cella con la tensione più alta si avvicina al proprio massimo, anche se le altre sono leggermente indietro. Alla fine il sistema può usare correnti ridotte per bilanciare queste differenze.

Per questo il tempo residuo può avanzare lentamente o essere ricalcolato vicino al pieno. Tesla spiega nelle istruzioni di ricarica che il processo verso il 100% può continuare a bassa potenza quando il display sembra quasi completo e che in questa fase viene aggiunta poca energia.

Il fenomeno si verifica anche in corrente alternata, ma è molto più evidente in DC. Passare da 250 kW a poche decine di kilowatt cambia sensibilmente una sosta autostradale. A casa, dove molte installazioni lavorano già a 7 o 11 kW, la fase finale appare meno spettacolare, sebbene la batteria applichi comunque i suoi limiti.

L'80% non è un divieto

Il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti indica che la maggior parte delle batterie rallenta la ricarica rapida fra l'80 e il 100% e suggerisce di scegliere il livello in base al percorso e alle condizioni. Con infrastrutture affidabili, ripartire intorno all'80% può abbreviare la sosta e liberare la presa. Se la stazione successiva è lontana, fa molto freddo o la destinazione non offre ricarica, attendere l'energia supplementare può essere sensato.

Anche il limite quotidiano cambia a seconda del veicolo. Alcune auto con celle LFP richiedono periodicamente il 100% per calibrare la stima dello stato di carica. Altri modelli consigliano 70, 80 o 90% nell'uso normale. Il manuale e il messaggio mostrato dall'auto prevalgono su qualsiasi regola generica.

Raggiungere il 100% poco prima di un lungo viaggio non equivale a lasciare la vettura completamente carica per giorni. Se il produttore consiglia di ridurre il tempo trascorso ad alta carica, la programmazione può concludere la sessione vicino all'orario di partenza.

Come ridurre davvero il tempo di viaggio

È utile arrivare alla stazione con una riserva sicura ma abbastanza bassa da sfruttare la parte rapida della curva. Quando richiesto, la colonnina va selezionata nel navigatore dell'auto per attivare il precondizionamento. Bisogna inoltre scegliere un impianto compatibile con tensione e potenza del veicolo e osservare i kilowatt effettivi, non soltanto la percentuale.

Se una seconda fermata affidabile è raggiungibile, due soste brevi possono battere una sola ricarica prolungata quasi fino al 100%. Porsche sostiene che, dove l'infrastruttura è buona, superare l'80% raramente permette di arrivare prima. Sulle tratte poco servite, in inverno o senza una presa a destinazione, la scelta cambia.

Il calo vicino al pieno non è dunque potenza sprecata, ma una protezione controllata. Il BMS adegua la velocità per rispettare tensione, temperatura e limiti elettrochimici. Il picco in scheda tecnica dice quanto velocemente può iniziare una sessione; l'intera curva spiega molto meglio quanto durerà il viaggio.

Fonti