Mercedes-Benz, BMW e Stellantis stanno affidando a partner specializzati in intelligenza artificiale attività diverse: la voce a bordo, l'analisi delle simulazioni d'urto e i processi aziendali. Un'eventuale correzione del mercato dell'AI renderebbe quindi rilevanti la continuità dei fornitori e i costi dei progetti. È uno scenario di rischio, non la conferma che queste collaborazioni si siano interrotte.
Gli annunci ufficiali permettono di distinguere ciò che viene sviluppato da ciò che è già disponibile per un cliente. Due ricerche pubblicate nel 2026 aggiungono un altro elemento: l'adozione dell'AI è diffusa nel campione esaminato, mentre benefici dichiarati e maturità organizzativa restano molto diversi tra le imprese.
Mercedes-Benz punta sulla voce elaborata nell'auto
Il 23 aprile 2026 Mercedes-Benz ha annunciato un accordo pluriennale con Liquid AI per modelli con MBUX di terza e quarta generazione in Nord America. L'obiettivo è portare più intelligenza direttamente sul dispositivo, con riconoscimento vocale, comprensione del linguaggio e capacità di ragionamento nell'interazione con il veicolo.
Secondo il costruttore, i modelli Liquid sono progettati per funzionare nell'auto senza uno scambio continuo di dati con il cloud. La soluzione viene presentata come complementare agli ecosistemi cloud e ai modelli linguistici già utilizzati. Non significa che tutti i servizi connessi diventino indipendenti da internet, né costituisce una misurazione autonoma delle prestazioni o della riservatezza dei dati.
Il comunicato indicava la seconda metà del 2026 come obiettivo per una prima applicazione in produzione della tecnologia vocale avanzata. Una scadenza annunciata in aprile non prova che l'aggiornamento sia già presente su ogni vettura. Inoltre, il perimetro nordamericano non stabilisce disponibilità, lingue supportate o tempi equivalenti per i clienti italiani.
BMW e Mistral analizzano le simulazioni d'urto
La collaborazione BMW–Mistral AI, annunciata il 28 maggio 2026, riguarda invece il lavoro degli ingegneri. BMW dichiara di eseguire migliaia di simulazioni virtuali d'urto ogni settimana e di avere accumulato più di un petabyte di dati storici. Le informazioni descrivono strutture dei veicoli e comportamento dei materiali.
La base tecnica è costituita dai Large Industry Models, modelli AI specializzati su dati industriali di sviluppo e simulazione. BMW indica come obiettivi una migliore qualità, maggiore precisione e più velocità nelle attività complesse di ingegneria. La capacità di addestrare il modello si combina quindi con dati proprietari e conoscenze del processo di sviluppo.
Il comunicato non annuncia l'eliminazione delle prove fisiche d'urto e non quantifica un miglioramento della sicurezza stradale per i futuri modelli. Non presenta neppure una nuova funzione che il proprietario possa attivare dal display. L'applicazione si colloca nella progettazione dell'auto, non nell'interfaccia usata durante la guida.
Stellantis estende la collaborazione alle operazioni
Il 1º ottobre 2025 Stellantis e Mistral hanno annunciato una nuova fase, dai progetti pilota verso un'adozione estesa alle attività del gruppo. Il piano prevedeva un Innovation Lab per sviluppare soluzioni personalizzate e una Transformation Academy per favorire la diffusione dell'AI e il passaggio dai prototipi alla produzione.
Vendite e postvendita erano i primi ambiti indicati. Si aggiungevano l'analisi del feedback dei clienti e l'uso dei dati per migliorare sviluppo e qualità. L'annuncio descrive un'organizzazione e delle finalità: non pubblica un risparmio verificato per ogni automobile, né certifica che tutti gli impieghi previsti siano operativi in ogni marchio Stellantis.
Un assistente vocale locale, un modello per l'ingegneria e uno strumento aziendale possono dunque dipendere da partner AI attraverso meccanismi differenti. Dati necessari, modalità di distribuzione e responsabilità non coincidono. Per valutare l'esposizione di un costruttore, il contenuto dell'accordo conta più della semplice presenza del nome di un fornitore.
I guadagni di produttività non valgono per tutto il settore
Capgemini Research Institute ha pubblicato il 12 ottobre 2026 una ricerca sull'AI nello sviluppo dei prodotti automobilistici. Il sondaggio, condotto a luglio, comprende 800 dirigenti in 12 Paesi di Nord America, Europa e Asia-Pacifico: 400 presso costruttori, 160 presso fornitori di primo livello e 240 presso aziende tecnologiche. Sono state effettuate anche 24 interviste approfondite.
Nel campione, il 33% delle organizzazioni utilizzava AI agentica per lo sviluppo dei prodotti e il 35% la sperimentava in progetti pilota. Solo il 5% dichiarava una governance AI pienamente matura. Il dato di adozione include quindi una distinzione importante tra uso effettivo e sperimentazione; non è un censimento di ogni impresa automobilistica del mondo.
Il gruppo che Capgemini identifica come capace di ottenere più valore riferisce cicli di sviluppo più rapidi del 17%, produttività ingegneristica superiore del 19% e tempi di arrivo sul mercato ridotti del 19%. Sono benefici dichiarati da quel gruppo, non una media garantita per l'industria o una promessa applicabile a qualsiasi contratto AI.
La responsabilità condivisa è ancora poco diffusa
Soltanto il 10% delle organizzazioni della ricerca aveva definito responsabilità condivise con l'ecosistema lungo l'intero ciclo di vita. Il 30% riferiva modelli di sviluppo congiunto basati su indicatori di risultato comuni. Capgemini collega i risultati migliori a basi dati solide, casi economici chiari e modelli operativi disciplinati, oltre che alla tecnologia.
Un'indagine distinta di PwC, pubblicata il 24 settembre 2026, ha coinvolto 720 dirigenti di costruttori e fornitori di primo livello in 33 Paesi, tra marzo e aprile. Il 51% colloca l'AI fra le tre tecnologie principali per gli obiettivi strategici dei successivi cinque anni. È una priorità dichiarata, non un rendimento finanziario già conseguito. Per chi compra un'auto connessa, restano da verificare la funzione effettivamente offerta, il mercato supportato e il servizio compreso nella vettura, senza dedurli automaticamente dall'annuncio di una partnership.
Grafica ufficiale Mercedes-Benz, annuncio Liquid AI del 23 aprile 2026. Illustra la collaborazione nordamericana, non la disponibilità in tutti i mercati. Conversione WebP; uso editoriale. Mercedes-Benz Media.
Fonti
- Mercedes-Benz: partnership Liquid AI in Nord America
- BMW: collaborazione Mistral AI sulle simulazioni d’urto
- Stellantis: ampliamento della collaborazione aziendale Mistral AI
- Capgemini Research Institute: IA nello sviluppo dei prodotti automobilistici
- PwC: prospettive globali del settore automobilistico 2026



