La nuova BMW Serie 3 Sedan è entrata in produzione di serie a Dingolfing. Il comunicato del 3 novembre 2026 conferma l'avvio nella stessa settimana per le versioni con motore termico. Le varianti ibride plug-in seguiranno nel 2027, mentre il lancio commerciale avverrà per fasi dal primo trimestre del prossimo anno.

L'inizio della produzione non assegna una data di consegna identica a tutti gli acquirenti. BMW non dettaglia qui il calendario per ogni mercato e configurazione. Per una vettura ordinata, disponibilità e tempi vanno quindi verificati nell'offerta specifica, distinguendo la partenza della fabbrica dall'arrivo presso il cliente.

Una ripartizione fra due stabilimenti

Dingolfing costruisce la Serie 3 con propulsore termico e, successivamente, le ibride plug-in. La BMW i3 completamente elettrica viene invece prodotta a Monaco, dove la fabbricazione è iniziata nell'agosto 2026. La famiglia viene così distribuita fra due siti automobilistici tedeschi con responsabilità diverse.

Il modello termico adotta il linguaggio stilistico e tecnologie Neue Klasse, fra cui Panoramic iDrive, una nuova architettura elettrica ed elettronica e sistemi di assistenza aggiornati. Condividere queste funzioni non dimostra che tutte le versioni abbiano una costruzione identica. Il comunicato descrive una direzione tecnologica comune, insieme a differenti soluzioni industriali e di propulsione.

L'annuncio non presenta una nuova variante prestazionale e non aggiunge dati di consumo o prezzi al debutto della linea. La novità è il passaggio alla produzione di serie. Le caratteristiche della singola versione restano da verificare nella sua documentazione commerciale e tecnica.

La sala 50 lavora anche su Serie 4 e Serie 5

La Serie 3 entra in una linea di assemblaggio condivisa con modelli Serie 4 e Serie 5, nella sala 50. Le attrezzature possono gestire differenti varianti di propulsione. BMW non indica quanti posti del programma giornaliero verranno riservati alla nuova berlina durante la crescita produttiva.

Verniciatura e assemblaggio utilizzano in larga misura impianti esistenti e processi modulari già collaudati. Gli adeguamenti si sono concentrati soprattutto sulle innovazioni Neue Klasse, comprese Panoramic iDrive e le modifiche alla preassemblatura della plancia. L'inserimento non equivale alla ricostruzione completa di ogni reparto.

Nell'area carrozzerie è stata invece installata una nuova linea, neutrale rispetto alla motorizzazione, all'interno di un edificio esistente. Circa un terzo dei suoi approssimativamente 750 robot proviene da precedenti impianti, insieme ad altri elementi di attrezzatura. Non sono quindi 750 nuovi robot acquistati tutti per questo avviamento.

Controlli e logistica hanno compiti distinti

Fra le tecnologie citate compaiono la regolazione automatica per l'accoppiamento di porte e chiusure e l'ispezione automatizzata delle superfici. Sono strumenti per il controllo della fabbricazione, non risultati di una prova indipendente sull'affidabilità della Serie 3 o sui futuri costi di manutenzione.

La logistica in ingresso impiega carrelli elevatori automatizzati, Splitbot e circa 250 Smart Transport Robots per la ricezione e l'alimentazione dei materiali. Queste macchine svolgono attività differenti dai robot della carrozzeria. Sommare i due numeri senza distinguerne la funzione renderebbe poco chiara la descrizione degli impianti.

BMW inserisce gli interventi nella propria visione iFACTORY, che associa produzione snella, risparmio di risorse e digitalizzazione. Non pubblica però un risparmio di tempo per ogni vettura o una riduzione del prezzo al cliente attribuibile separatamente a queste misure.

Il contributo di Landshut arriva nell'abitacolo

Lo stabilimento componenti di Landshut fornisce basamenti e testate per motori a quattro e sei cilindri, oltre all'albero di trasmissione. Produce anche elementi interni: fra quelli elencati figurano la plancia e il relativo vano portaoggetti. La sua partecipazione al programma non riguarda dunque solo i componenti meccanici.

Per il cockpit è stata sviluppata una soluzione luminosa con un modulo integrato che retroillumina diversi materiali di superficie. Secondo BMW, la tecnologia ha percorso a Landshut le fasi di sviluppo preliminare, industrializzazione e produzione di serie. È un esempio concreto del lavoro sui componenti che precede l'assemblaggio finale.

Come leggere il miliardo di investimento

La comunicazione di novembre indica circa un miliardo di euro per lo sviluppo degli stabilimenti automobilistici di Monaco e Dingolfing insieme. Non assegna l'intera somma a Dingolfing o alla sola linea della Serie 3. Un precedente annuncio del 30 settembre distingue un altro miliardo circa destinato alla fabbrica di batterie di Irlbach-Straßkirchen.

Il totale presentato per produzione automobilistica e batterie è quindi intorno ai due miliardi di euro. L'investimento nelle batterie sostiene il lato elettrico della nuova famiglia. Mantenerlo separato evita di attribuire alla berlina termica costi appartenenti a un diverso perimetro industriale.

Nella stessa informazione di settembre, BMW cita circa 760 sedi produttive di fornitori che alimentano Monaco e Dingolfing durante l'aumento dei volumi. Oltre il 70% si trova in Europa e oltre il 30% in Germania. Si tratta di sedi produttive, non necessariamente dello stesso numero di aziende indipendenti.

Un ritorno dopo programmi diversi

La prima Serie 3 E21 iniziò a essere costruita a Dingolfing nel 1980. Seguirono più generazioni di berlina fino al 2004; fra il 2013 e il 2021 lo stabilimento produsse la Serie 3 Gran Turismo. Il totale supera 1,15 milioni di vetture della famiglia, senza implicare una presenza ininterrotta di ogni generazione.

BMW indica per l'intero sito circa 18.000 dipendenti, approssimativamente 950 apprendisti e intorno a 1.350 automobili al giorno. Il volume comprende anche gli altri modelli della fabbrica, non soltanto la nuova Serie 3. Le prossime tappe annunciate per la berlina sono l'introduzione commerciale progressiva dal primo trimestre 2027 e l'arrivo delle plug-in hybrid nello stesso anno.

Foto: Rainer Haeckl / BMW Group. Immagine fornita con l’annuncio produttivo, ridimensionata e convertita in WebP per uso stampa. Condizioni BMW.

Fonti