Citroën riporterà il nome 2 CV su una nuova city car completamente elettrica. Il marchio francese ha confermato lo sviluppo di un modello ispirato allo spirito dell’automobile presentata nel 1948, mentre il teaser ufficiale pubblicato sul sito Citroën mostra un frontale compatto con elementi luminosi rotondi e una carrozzeria dall’impostazione verticale. Non si tratta della ripresa della produzione della vettura storica, ma di un progetto nuovo per la mobilità elettrica contemporanea.

La casa non ha ancora comunicato la capacità della batteria, la potenza del motore, l’autonomia, la velocità di ricarica o il prezzo di listino. Citroën annuncia ulteriori informazioni al Salone dell’automobile di Parigi, nell’ottobre 2026. La stampa automobilistica britannica ha parlato di un obiettivo vicino alle 13.000 sterline, circa 15.000 euro, e di un possibile arrivo nel 2028. Si tratta però di stime e non di dati commerciali ufficiali.

Le informazioni confermate da Citroën

L’annuncio è stato pubblicato il 22 maggio 2026 nell’ambito del piano strategico Stellantis FaSTLAne 2030. Citroën descrive il futuro modello come una vettura ispirata allo spirito della 2 CV e destinata a proporre una mobilità elettrica accessibile, semplice e versatile. Il costruttore cita anche peso ridotto, praticità e una personalità riconoscibile tra i valori del progetto.

Questa formulazione indica che non è prevista una replica letterale della vettura storica. La nuova 2 CV dovrebbe trasferire l’idea originale in un contesto caratterizzato da batterie, sistemi elettronici, requisiti di sicurezza e nuove regole urbane. Citroën non ha ancora precisato piattaforma, dimensioni, numero di porte, posti disponibili o dotazioni.

Il teaser mostra soltanto il frontale. Sono visibili due gruppi luminosi rotondi, un cofano corto e un volume anteriore alto. Il marchio non ha dichiarato che ogni elemento dell’immagine sarà mantenuto sul modello di serie. Per questo la foto può essere considerata un’anticipazione dello stile, non una scheda tecnica o una conferma delle proporzioni definitive.

Il legame con la 2 CV storica

La Citroën 2 CV fu presentata al pubblico al Salone di Parigi del 1948. La storia ufficiale del marchio indica che rimase in produzione fino al 1990 e che furono costruiti più di cinque milioni di esemplari considerando tutte le versioni. Il progetto originario, noto come TPV, nasceva dall’obiettivo di offrire un’automobile semplice ed economica per l’uso quotidiano.

La vettura utilizzava sospensioni indipendenti, un tetto in tela ripiegabile e una meccanica pensata per contenere i costi di acquisto e manutenzione. Non era stata progettata per la potenza o il lusso, ma per trasportare persone e oggetti con la massima praticità possibile. È questa filosofia, più della forma, a spiegare il collegamento con la futura 2 CV elettrica.

Il confronto non può comunque essere completo. Un’automobile moderna deve rispettare le norme sulla sicurezza degli occupanti e dei pedoni, oltre a integrare batterie, sistemi di gestione dell’energia, dispositivi elettronici e hardware per la ricarica. Una carrozzeria semplice non significa che il nuovo modello avrà una meccanica elementare come quella dell’automobile nata nel dopoguerra.

La posizione possibile nella gamma

Citroën propone già modelli elettrici di dimensioni contenute. La ë-C3 è una normale automobile elettrica per l’uso urbano, mentre Ami è un quadriciclo elettrico soggetto a requisiti diversi da quelli di una vettura per passeggeri. La nuova 2 CV potrebbe occupare lo spazio tra queste due proposte: un’automobile compatta, con più praticità rispetto a un quadriciclo e un’immagine più forte rispetto a una city car tradizionale.

Se l’obiettivo di prezzo venisse confermato, la 2 CV potrebbe diventare una delle auto elettriche più economiche in Europa. Non è però possibile anticipare il costo reale senza conoscere batteria, dotazioni, tassazione e condizioni di vendita nei singoli Paesi. Una cifra bassa potrebbe richiedere una batteria più piccola o una dotazione standard contenuta, ma Citroën non ha confermato queste soluzioni.

Per chi usa l’auto soprattutto in città, una batteria compatta potrebbe essere sufficiente per pendolarismo, commissioni e tragitti suburbani. In cambio, la percorrenza sulle lunghe distanze e la gestione della ricarica avrebbero un peso maggiore. Senza un dato ufficiale sull’autonomia WLTP, non è possibile confrontare il futuro modello con ë-C3, Renault 5 o altre compatte elettriche.

La presentazione di Parigi

Al Salone di Parigi Citroën ha mostrato un concept completo, non soltanto un teaser. La casa indica una possibile vettura di serie entro il 2028, costruita in Europa e legata alle future regole E-Car. Il prototipo resta comunque distinto dal prodotto finale: non è ancora chiaro quali dettagli passeranno alla produzione.

Restano da conoscere lo stabilimento di produzione, la chimica della batteria, l’autonomia WLTP, la potenza del motore, la ricarica, la dotazione di sicurezza e l’eventuale disponibilità in Italia e negli altri mercati europei. Non è stata annunciata nemmeno una data per l’apertura degli ordini. Questi elementi saranno decisivi per capire se la nuova 2 CV sarà un modello di grande serie oppure un progetto a lungo termine.

La certezza attuale riguarda quindi il nome, l’ispirazione e il fatto che il modello sarà elettrico. Citroën ha confermato il progetto e ha fissato una prima presentazione più completa a Parigi. Il prezzo vicino a 15.000 euro e l’arrivo intorno al 2028 restano stime della stampa fino alla pubblicazione dei dati commerciali definitivi.

Immagine: Citroën, pubblicata da Motor1.com. La pagina sorgente non indica una licenza commerciale per il riutilizzo; la fotografia è usata su richiesta dell’utente mantenendo l’attribuzione originale.

Concept Citroën 2CV visto da una seconda angolazione

Secondo dettaglio della concept, pubblicato da Motor1.com e attribuito al costruttore.

Interni della concept Citroën 2CV

Immagine ufficiale degli interni, pubblicata da Citroën tramite Stellantis Media.

Sources