La Mazda CX-60 fa parte della famiglia di modelli costruiti sull’architettura Large Product. Fonte foto: Mazda
Mazda prepara una revisione ampia per CX-60, CX-70, CX-80 e CX-90
Mazda prepara modifiche importanti per i quattro SUV sviluppati sulla sua architettura longitudinale Large Product: CX-60, CX-70, CX-80 e CX-90. L’amministratore delegato Masahiro Moro ha dichiarato che gli aggiornamenti copriranno l’esterno, l’interno e i sistemi di propulsione, ma l’azienda non ha ancora presentato specifiche né un calendario di lancio.
L’annuncio non riguarda solo CX-60 e CX-70. I due modelli fanno parte della stessa famiglia tecnica insieme a CX-80 e CX-90, e Mazda intende riposizionarli tutti come vertici della propria gamma.
Che cosa ha annunciato Mazda
Masahiro Moro ha discusso i piani in un’intervista al quotidiano giapponese Chugoku Shimbun. Secondo il resoconto dell’intervista, Mazda cambierà il design esterno, l’abitacolo e i propulsori e prepara un aggiornamento più ampio delle revisioni fatte finora a questi modelli.
La formulazione indica un progetto che va oltre la sostituzione dei paraurti o l’introduzione di nuovi materiali. Non dice però quali componenti saranno cambiati, quando debutterà il primo modello e se gli aggiornamenti arriveranno contemporaneamente in tutte le regioni.
Mazda non ha confermato una generazione completamente nuova. L’interpretazione più prudente è una revisione tecnica ed estetica sostanziale dell’attuale famiglia Large Product, e l’ampiezza esatta sarà stabilita dopo la pubblicazione dei dati ufficiali.
Quattro SUV per mercati diversi
CX-60 e CX-80 sono i modelli concepiti principalmente per Europa e Giappone. La CX-60 ha due file di sedili, la CX-80 è più lunga e offre tre file. In Romania entrambe compaiono nella gamma europea Mazda.
CX-70 e CX-90 sono le varianti con carrozzeria più larga, destinate principalmente al Nord America e ad altri mercati in cui le grandi dimensioni pesano di più. La CX-70 ha due file di sedili, mentre la CX-90 può trasportare fino a tre file di passeggeri.
Pertanto, un futuro aggiornamento della CX-70 non significa automaticamente che il modello sarà introdotto in Romania. Per gli acquirenti europei i cambiamenti rilevanti appariranno innanzitutto su CX-60 e CX-80.
Perché Mazda vuole rifare la famiglia Large Product
Mazda ha investito in questa architettura per salire verso la fascia alta del mercato. La piattaforma usa motori montati longitudinalmente e una trasmissione che può inviare la coppia in priorità all’asse posteriore, una configurazione diversa da quella dei SUV compatti Mazda costruiti su piattaforme a trazione anteriore.
Il piano commerciale iniziale prevedeva di raddoppiare le vendite globali dei quattro modelli fino a circa 200.000 unità dopo il completamento della gamma con la CX-80. Secondo i dati citati dalla stampa automobilistica internazionale, la famiglia è arrivata a 150.637 unità nell’esercizio finanziario 2025, sotto l’obiettivo annunciato in precedenza dall’azienda.
Il rapporto integrato Mazda 2025 mostra anche che le vendite europee del marchio sono scese a 174.000 automobili nell’esercizio chiuso a marzo 2025. L’azienda attribuisce in parte il risultato al calo delle vendite della CX-60 prima del suo aggiornamento precedente e della CX-5.
Che cosa potrebbe cambiare nei motori
Mazda non ha pubblicato l’elenco dei futuri propulsori. La famiglia attuale usa, a seconda del mercato, motori a sei cilindri in linea e sistemi mild-hybrid, oltre a un ibrido plug-in con motore a benzina da 2,5 litri.
L’azienda ha annunciato separatamente che le tecnologie di combustione sviluppate per il nuovo motore Skyactiv-Z saranno applicate in seguito anche ai motori a sei cilindri della gamma Large Product. Questa informazione offre una direzione tecnica, ma non conferma cilindrata, potenza o consumi delle future CX-60, CX-70, CX-80 e CX-90.
Mazda sta inoltre esaminando l’estensione delle proprie tecnologie ibride ai modelli grandi. Nemmeno in questo caso c’è conferma che tutti e quattro i SUV riceveranno lo stesso sistema o che il diesel da 3,3 litri sparirà dall’offerta europea.
La CX-60 ha già ricevuto correzioni alle sospensioni
La CX-60 è il modello più anziano della famiglia, lanciato nel 2022. Mazda le ha già apportato diversi aggiustamenti negli anni successivi, comprese modifiche alle sospensioni e alla calibrazione dei sistemi di controllo, dopo le critiche al comfort delle versioni iniziali.
Per la gamma europea 2026 Mazda ha rivisto di nuovo ammortizzatori e geometria delle sospensioni e ha introdotto sistemi di assistenza aggiuntivi. Queste modifiche sono distinte dal programma ampio descritto ora da Masahiro Moro.
La CX-70 è arrivata in Nord America solo nel 2024 ed è vicina tecnica e dimensionalmente alla CX-90; la differenza principale è l’eliminazione della terza fila. Il fatto che anche questo modello recente sia incluso nel piano suggerisce che Mazda stia analizzando l’intera formula della gamma, non solo l’invecchiamento della CX-60.
Che cosa sappiamo del lancio
Mazda non ha precisato l’anno in cui debutteranno le versioni riviste. L’azienda non ha detto nemmeno in quale ordine saranno lanciate o se tutti i mercati riceveranno le stesse modifiche.
Fino alla presentazione dei prototipi e dei dati di omologazione, le informazioni su potenze più alte, batterie nuove o la scomparsa di alcune motorizzazioni restano ipotesi. Per la Romania il riferimento sarà il futuro annuncio di Mazda Motor Europe relativo a CX-60 e CX-80, i due modelli della famiglia commercializzati ufficialmente sul continente.



