La RUF Project Dragon sarà proposta senza riserva all’asta Gooding Christie’s organizzata a New York nell’ambito di Retromobile New York. La vendita è prevista il 20 e 21 novembre 2026 al Javits Center. Gooding Christie’s stima l’auto tra 6 e 8 milioni di dollari, ma si tratta di una valutazione preliminare e non del prezzo finale garantito.

La Project Dragon è un’interpretazione moderna della RUF CTR2 Sport. Non è il restauro di una CTR2 esistente e non è una replica prodotta in serie. RUF ha costruito l’auto partendo dall’ultima scocca W09 inutilizzata conservata dall’epoca CTR2. Il progetto è nato dalla commissione di un collezionista e dalla collaborazione con Alois Ruf e il team RUF. Al disegno ha partecipato Tony Hatter, legato allo stile della Porsche 993.

Una commissione costruita in fabbrica

Gooding Christie’s descrive la Project Dragon come una commissione costruita da RUF. La distinzione è importante perché RUF è un costruttore tedesco a conduzione familiare con sede a Pfaffenhausen, non soltanto un preparatore. La società afferma di realizzare internamente automobili e componenti ad alte prestazioni e di avere oltre 80 anni di storia nel settore.

La base era una carrozzeria W09 rimasta inutilizzata dopo il periodo della CTR2. Invece di conservarla come semplice reperto o trasformarla con un kit standard, RUF l’ha utilizzata per realizzare la visione personale di un cliente. La documentazione di fabbrica allegata al lotto descrive il lavoro su design, carrozzeria, motore, sospensioni, freni, ruote e abitacolo.

Il coinvolgimento di Tony Hatter mantiene il collegamento visivo con la CTR2 Sport e con il linguaggio RUF degli anni Novanta. La Project Dragon non copia una vettura storica: prende quell’identità come punto di partenza e la sviluppa con tecniche costruttive moderne.

Boxer raffreddato ad aria da 621 CV

La Project Dragon utilizza un sei cilindri boxer raffreddato ad aria realizzato appositamente per il progetto. Gooding Christie’s indica una potenza di 621 CV a 6.500 giri/minuto, pari a circa 463 kW. Il comunicato non fornisce un tempo ufficiale da 0 a 100 km/h né una velocità massima verificata per questa vettura.

Il motore è importante anche per la sua architettura. Il raffreddamento ad aria richiama il carattere meccanico delle RUF storiche e la tradizione Porsche reinterpretata dall’azienda. La CTR2 Sport dell’epoca aveva caratteristiche proprie, quindi i suoi dati tecnici non devono essere trasferiti automaticamente alla Project Dragon.

La casa d’aste definisce il motore bespoke, ma non ha ancora pubblicato cilindrata, coppia massima, cambio o tipo di trazione. Questi dettagli potrebbero essere aggiunti al catalogo completo prima della vendita. Per ora, i 621 CV sono il dato tecnico ufficiale più chiaro.

Carrozzeria in carbonio e componenti speciali

La carrozzeria è verniciata nell’unico colore Dragon Fire Orange e impiega pannelli in fibra di carbonio realizzati su misura. RUF ha integrato una gabbia di sicurezza. Sono presenti freni carboceramici, sospensioni Bilstein PSS10 e cerchi con fissaggio centrale progettati e costruiti da OZ Racing appositamente per il progetto.

Ogni componente ha una funzione distinta. La fibra di carbonio può contenere la massa, la gabbia aggiunge rigidità e protezione, i freni carboceramici sono adatti alle alte temperature e gli ammortizzatori regolabili consentono di modificare la risposta del telaio.

La Project Dragon non viene presentata come un’auto omologata per una categoria di gara. La dotazione indica un orientamento sportivo, ma le informazioni disponibili non confermano una specifica FIA o un programma agonistico. È una vettura da collezione, non un prodotto standardizzato per il customer racing.

Circa 1.220 chilometri percorsi

La vettura è stata consegnata nel marzo 2024 e al momento della catalogazione aveva percorso 759 miglia, cioè circa 1.220 chilometri. Gooding Christie’s dichiara che l’esemplare si presenta in condizioni quasi nuove. Il basso chilometraggio pesa sulla valutazione perché si tratta di una costruzione unica con documentazione di fabbrica.

Il valore non dipende però solo dai chilometri. Contano la provenienza, il costruttore, la configurazione, i documenti e l’impossibilità di replicare esattamente il progetto. La Project Dragon ha una storia di commissione personale e un legame diretto con Alois Ruf e con il team RUF.

Il nome del consignor non è stato reso pubblico. Gooding Christie’s specifica soltanto che l’auto è stata commissionata da uno dei principali collezionisti del marchio e che la sua visione è stata sviluppata per molti anni.

L’asta senza riserva

Prima della vendita, la Project Dragon è stata programmata per l’esposizione al Christie’s Rockefeller Center dall’8 al 12 ottobre 2026. In seguito sarà presentata a Retromobile New York durante le giornate d’asta.

Una vendita senza riserva non prevede un prezzo minimo segreto sotto il quale il lotto può essere ritirato. La stima di 6–8 milioni di dollari è quella di Gooding Christie’s, non un prezzo già stabilito. Il risultato dipenderà dagli offerenti, dalle condizioni del mercato e dall’interesse per il progetto.

La Project Dragon potrebbe diventare una delle RUF più costose vendute all’asta, ma si tratta ancora di un’ipotesi. Gooding Christie’s ha già stabilito record per vetture RUF, mentre la nuova auto non ha ancora un risultato di vendita.

Dalla Yellowbird alla Project Dragon

La reputazione di RUF è legata alla CTR “Yellowbird” e alla CTR2. La storia ufficiale RUF ricorda che la prima CTR divenne famosa dopo il test del 1987 a Ehra-Lessien, dove raggiunse 339,8 km/h in una sessione organizzata da Road & Track.

La Project Dragon non è una CTR2 Sport di serie del 1998 e non inaugura una nuova famiglia CTR2. È una commissione unica, costruita su una scocca W09 conservata e sviluppata con metodi moderni. Il legame storico è fondamentale, ma va distinta una produzione limitata da una creazione irripetibile.

I dati confermati sono precisi: la Project Dragon è unica, ha un motore boxer raffreddato ad aria da 621 CV, carrozzeria in carbonio, freni carboceramici e sospensioni Bilstein PSS10. Alla catalogazione aveva percorso 759 miglia. Sarà offerta senza riserva a New York, con una stima di 6–8 milioni di dollari. Prezzo finale e acquirente sono ancora sconosciuti.

Fonti