Tesla ha presentato la nuova Roadster dopo anni di rinvii e calendari cambiati. La casa la descrive come una supercar elettrica a quattro posti con trazione integrale. La pagina ufficiale indica 0-100 km/h in 2,1 secondi, oltre 400 km/h di velocità massima, 1.000 km di autonomia dichiarata, 8,8 secondi sul quarto di miglio e 10.000 Nm di coppia alle ruote.
Si tratta di dati Tesla, non di misurazioni indipendenti. Il costruttore specifica che le caratteristiche pubblicate riguardano il potenziamento opzionale Thrust e che l’allestimento Rocket non è disponibile in tutte le regioni. La Roadster deve quindi essere descritta considerando anche omologazione, mercato e configurazione, non come una vettura identica ovunque.
Un progetto iniziato nel 2017
La seconda generazione della Roadster è stata mostrata nel 2017, durante l’evento del Semi. Tesla prevedeva l’avvio della produzione nel 2020, ma il termine è passato senza consegne ai clienti. Negli anni successivi sono state indicate diverse finestre per la presentazione e la produzione. Il reveal del 2026 aggiorna la presentazione del progetto, ma non dimostra da solo che la produzione in serie o le consegne siano già iniziate.
La Roadster ha oggi due funzioni. È il modello immagine di Tesla e serve a mostrare come la casa voglia unire le prestazioni elettriche a una tecnologia legata all’aerospazio. Il pacchetto Rocket viene associato a un sistema di spinta ausiliario e alla tecnologia SpaceX. Le informazioni pubbliche Tesla non indicano però un ciclo di funzionamento completo, una distanza di volo, una quota massima, la rumorosità o una procedura per l’uso su strada.

Immagine ufficiale Tesla, fornita dalla biblioteca media della società.
Le cifre e i loro limiti
Il tempo dichiarato di 2,1 secondi per 0-100 km/h colloca la Roadster tra le elettriche più prestazionali. Tesla indica anche 8,8 secondi sul quarto di miglio. La pagina prodotto non chiarisce tutte le condizioni di prova: non sono indicati pneumatici, stato di carica, temperatura o differenze tra modello base e upgrade Thrust. In un articolo, questi numeri devono quindi essere attribuiti al costruttore.
La velocità massima superiore a 400 km/h è un’altra dichiarazione ufficiale. Un valore simile richiede pneumatici, freni, raffreddamento e stabilità adeguati, oltre alle autorizzazioni del mercato. Tesla non pubblica nella pagina consultata massa, capacità della batteria, potenza dei motori, coefficiente aerodinamico o dati completi dei freni. Non è quindi possibile valutare il comportamento reale della vettura solo dal materiale di lancio.
Anche l’autonomia di 1.000 km è una cifra dichiarata. Velocità, temperatura, strada, ruote e stile di guida modificano la percorrenza di un’auto elettrica. Il blocco tecnico non indica il ciclo di omologazione. In Europa sarà importante sapere come il dato si confronta con un eventuale valore WLTP definitivo.
I 10.000 Nm sono indicati alle ruote, non come coppia di un singolo motore. Il rapporto di trasmissione può amplificare la coppia, perciò il dato non va confrontato direttamente con quello all’albero di un motore termico. Tesla cita trazione integrale e quattro posti, ma non specifica numero dei motori e distribuzione della potenza.
Carrozzeria e pacchetto Rocket
La Roadster ha una carrozzeria bassa, un parabrezza inclinato e una coda disegnata intorno alle superfici aerodinamiche. La firma luminosa posteriore a tutta larghezza è uno degli elementi più visibili. La biblioteca media ufficiale Tesla comprende viste anteriori, posteriori e laterali, oltre a immagini del retro e dell’hardware di spinta.
Il pacchetto Rocket è la parte più insolita della presentazione. Tesla lo collega a SpaceX, ma non pubblica informazioni sufficienti per valutare stoccaggio del gas, rumore, sicurezza o condizioni d’impiego. La casa precisa che l’allestimento non è disponibile in ogni regione e che la disponibilità dipende dalle leggi locali.

La firma luminosa e la zona tecnica posteriore in una fotografia ufficiale Tesla.
Il tetto in vetro è descritto come leggero, rimovibile e riponibile nel bagagliaio. La soluzione crea una configurazione simile a una targa, ma Tesla non indica massa del pannello, spazio residuo per i bagagli o condizioni di stivaggio. Sono informazioni pratiche ancora da chiarire.
Quattro posti e abitacolo
Tesla descrive la Roadster come la prima supercar capace di unire prestazioni da record e quattro posti. Le immagini mostrano due sedili anteriori, una coppia posteriore, un volante a yoke, schermi e una console centrale importante. Non sono pubblicati spazio per le gambe posteriori, accessibilità o capacità dei bagagliai.
In un’auto con uno 0-100 dichiarato in 2,1 secondi, forma dei sedili e cinture hanno un ruolo concreto nel comfort. Le fotografie mostrano poggiatesta integrati e dettagli rossi. Mancano ancora dati su regolazioni, sistemi di ritenuta e materiali legati ai diversi allestimenti.

Immagine Tesla dell’abitacolo con volante a yoke e quattro sedili.
Prenotazione e disponibilità
La pagina Tesla per alcuni mercati europei mostra una prenotazione di 43.000 euro per il modello base. È un importo di prenotazione, non il prezzo finale e non va assunto come prezzo italiano. La stessa pagina non comunica prezzo di vendita definitivo, data certa di consegna o dotazione completa del modello standard.
La disponibilità del pacchetto Rocket in Italia non può essere data per scontata. Tesla precisa che l’upgrade non è offerto in tutte le regioni e che deve rispettare le leggi applicabili. Non è ancora chiaro quando la Roadster sarà omologata e consegnata in tutti i Paesi dell’Unione europea.
La nuova Roadster è quindi una supercar elettrica con dati ufficiali molto ambiziosi e un optional tecnico fuori dall’ordinario. Test indipendenti, prezzo definitivo, omologazione e disponibilità regionale diranno quanto della promessa Tesla arriverà agli acquirenti.



