Toyota ha discusso con gli investitori un possibile programma di modernizzazione delle fabbriche che potrebbe richiedere circa 400.000 robot dal 2028. La stima riguarda Toyota, le società del gruppo e i principali fornitori e potrebbe comportare una spesa annua di circa 1.000 miliardi di yen. Non si tratta di un ordine confermato e il totale comprende robot industriali, sistemi logistici automatizzati e future applicazioni umanoidi.

Toyota Partner Robot esposto ad Amlux nel 2007

Toyota Partner Robot nel salone Amlux nel 2007. Foto: Luis Vill/Wikimedia Commons, CC BY-SA.

Non sono 400.000 umanoidi già ordinati

Secondo Reuters, Toyota ha presentato questa stima agli investitori all'inizio di settembre. La società non ha dichiarato che spenderà 1.000 miliardi di yen ogni anno né per quanti anni dovrebbe durare il progetto. La cifra descrive quindi il possibile fabbisogno creato dal rinnovamento della rete produttiva, non un contratto di acquisto.

La stima è inoltre più ampia di quanto suggeriscano alcuni titoli. Reuters include la sostituzione di macchinari esistenti, nuove installazioni, movimentazione automatizzata dei materiali e sistemi per la collaborazione tra persone e robot. Toyota non ha comunicato quale percentuale sarebbe destinata agli umanoidi.

Un braccio industriale fisso, un veicolo a guida automatica e un robot con forma umana svolgono compiti diversi. Un robot non deve avere gambe per trasportare componenti, mentre un bipede non è necessariamente la soluzione migliore per saldatura, verniciatura o sollevamento. La forma umanoide potrebbe essere utile in ambienti progettati per persone, ma resta una scelta tecnologica da verificare.

Perché il 2028 è il riferimento

La possibile spesa è legata alla ristrutturazione e alla ricostruzione di alcune fabbriche. Quando uno stabilimento viene riprogettato, è più semplice modificare i flussi dei materiali, installare sensori e preparare linee con un livello maggiore di automazione. Il 2028 indica l'inizio possibile di questo ciclo, non l'installazione simultanea di 400.000 macchine.

L'automazione richiede software di controllo, sistemi di sicurezza, infrastrutture elettriche, ricambi e personale specializzato. Un prototipo che funziona in laboratorio deve essere testato per turni lunghi, vicino agli operatori e con pezzi di valore. Deve inoltre comunicare con i sistemi logistici e produttivi già presenti.

Il programma potrebbe comprendere la movimentazione dei componenti, la logistica interna, le ispezioni e le operazioni ripetitive. Toyota non ha pubblicato l'elenco degli impianti, dei fornitori o delle mansioni coinvolte. Non ha neppure indicato se costruirà internamente la maggior parte dei robot oppure li acquisterà da aziende specializzate.

La ricerca robotica di Toyota è precedente

Toyota lavora da anni sui Partner Robot e sull'Human Support Robot. Il Frontier Research Center ha studiato il controllo delle forze, la manipolazione degli oggetti, il comando remoto e l'apprendimento automatico in ambienti non completamente strutturati.

Nel marzo 2026 Toyota ha descritto la ricerca sul controllo del movimento degli umanoidi attraverso il reinforcement learning. I ricercatori hanno addestrato in simulazione i comportamenti di camminata e di palleggio, per poi verificarli su hardware reale. La società ha sottolineato il divario “Sim2Real”: attrito, rumore dei sensori, ritardi e caratteristiche degli attuatori possono cambiare il comportamento del robot reale.

Questo limite è importante per l'uso industriale. Una dimostrazione di camminata o presa in un video controllato non significa che il robot sia pronto per una linea automobilistica. In fabbrica servono ripetibilità, recupero dagli errori, protezione dei componenti e assistenza rapida.

Nel 2025 Toyota Research Institute e Boston Dynamics hanno annunciato una collaborazione su un Large Behavior Model per l'umanoide Atlas. Il lavoro riguarda manipolazione, locomozione e interazione tra persone e robot. È una collaborazione di ricerca, non la conferma che Atlas sarà installato nelle fabbriche Toyota o che costituisca la base dei 400.000 robot.

Il rapporto con il Toyota Production System

Il Toyota Production System si basa anche sul concetto di “jidoka”, spesso tradotto come automazione con un tocco umano, e sulla produzione just-in-time. Jidoka impone di fermare il processo quando viene rilevata un'anomalia, per evitare che un difetto passi alla fase successiva.

Un programma di robotica può inserirsi in questa logica se aiuta a fornire componenti con regolarità, rilevare anomalie e ridurre il lavoro fisico ripetitivo. Può però creare nuovi rischi se gli operatori non capiscono perché una stazione si è fermata o se il comportamento della macchina non è prevedibile. La sicurezza deve essere dimostrata nello stabilimento reale.

Toyota afferma di voler sviluppare una convivenza tra persone e robot. Non ha però pubblicato una previsione definitiva sull'occupazione. I materiali analizzati non indicano quanti posti saranno eliminati o protetti. Le mansioni possono spostarsi verso supervisione, manutenzione, programmazione e controllo qualità, mentre alcune attività ripetitive potrebbero essere automatizzate.

Il significato industriale della stima

I costruttori usano già molti robot per saldatura, verniciatura e movimentazione delle scocche. Il possibile cambiamento riguarda l'estensione alla logistica e alle attività più flessibili, in un momento in cui gli impianti invecchiano e la disponibilità di personale diventa un problema.

La cifra economica non è il budget annuale di Toyota Motor. Comprende il gruppo e i principali fornitori, e Reuters precisa che non è stato indicato se l'intero importo sarà effettivamente speso ogni anno. Anche il numero di 400.000 potrebbe cambiare quando Toyota definirà impianti, compiti e tempi. Alcune macchine sostituirebbero sistemi esistenti, altre verrebbero aggiunte alle linee nuove.

Cosa resta da confermare

Toyota conferma la ricerca sugli umanoidi e sui sistemi di controllo avanzati. Non ha però confermato un'adozione globale di 400.000 umanoidi, l'avvio produttivo di un robot di fabbrica con un nome preciso o un investimento annuo fisso dal 2028.

Per i clienti europei non è stato annunciato alcun cambiamento immediato nei modelli, nei prezzi o nella produzione. I prossimi dati utili saranno l'elenco degli stabilimenti, le tecnologie selezionate per ciascun compito e un budget approvato.

Fonti