Volkswagen starebbe valutando l’uso in Europa della propria architettura elettronica sviluppata per il mercato cinese. Reuters ha riferito il 26 ottobre 2026, citando un articolo di Manager Magazin e fonti non identificate, che la proposta potrebbe riguardare circa tre quarti dei modelli di prossima generazione dei marchi Volkswagen, Škoda e Cupra. Il gruppo tedesco non ha commentato. Non si tratta quindi di un annuncio di prodotto, ma di un’ipotesi sottoposta alla dirigenza secondo una ricostruzione giornalistica.

La notizia mette a confronto due programmi. In Cina Volkswagen ha sviluppato la China Electronic Architecture, o CEA, insieme a XPENG e alle proprie strutture locali. Per i mercati occidentali, invece, sta lavorando con Rivian a un’architettura per veicoli definiti dal software. Il rapporto non dimostra che la collaborazione con Rivian sia stata cancellata né indica quali auto europee potrebbero usare CEA.

La base tecnica della CEA

Volkswagen ha presentato CEA nell’aprile 2024. Si tratta di un’architettura elettrica ed elettronica zonale sviluppata da Volkswagen Group China Technology Company, CARIAD China e XPENG. Le funzioni vengono organizzate per zone della vettura e gestite da computer centrali ad alte prestazioni, invece di distribuire ogni funzione su numerose centraline separate.

Secondo Volkswagen, la struttura può ridurre fino al 30% il numero delle unità di controllo rispetto ai sistemi precedenti. Il costruttore collega la CEA agli aggiornamenti over-the-air, alla connettività e alla possibilità di integrare più rapidamente servizi digitali e sistemi di assistenza. Sono dati e obiettivi dichiarati dall’azienda per il suo programma cinese, non misurazioni indipendenti di Carboratory.

Il 28 gennaio 2026 Volkswagen Group China ha annunciato l’avvio della produzione del primo modello basato sulla CEA, la VW ID. UNYX 07. Il modello è stato sviluppato, collaudato e prodotto in Cina presso lo stabilimento Volkswagen Anhui. Volkswagen afferma che il progetto è passato dal concept alla produzione in 18 mesi e che la stessa architettura può essere impiegata su auto elettriche, ibride e con motore termico.

Nel comunicato di gennaio il gruppo indica anche una riduzione fino al 30% dei tempi complessivi di sviluppo e, per alcuni progetti chiave, una riduzione fino al 50% dei costi di sviluppo. Questi numeri riguardano la strategia locale in Cina. Non possono essere applicati automaticamente a un modello europeo, che dovrebbe rispettare regole, servizi e procedure di omologazione differenti.

Il ruolo di XPENG

Volkswagen e XPENG hanno annunciato una collaborazione tecnica nel 2023 e hanno firmato un master agreement nel febbraio 2024. Nel dicembre 2023 Volkswagen ha inoltre completato l’acquisto di circa il 4,99% del capitale emesso di XPENG, come indicato dal gruppo tedesco.

Il progetto iniziale prevedeva due modelli elettrici Volkswagen di segmento medio per la Cina. Le aziende dichiararono che lo sviluppo locale e gli acquisti comuni avrebbero potuto ridurre di oltre il 30% il tempo necessario per arrivare sul mercato. La CEA è l’esempio più concreto della strategia “in China, for China”: la piattaforma viene costruita con team e fornitori vicini al mercato che dovrà utilizzare il prodotto.

Questo punto è importante perché la CEA non è una semplice applicazione multimediale. Comprende computer centrali, centraline di zona, comunicazioni, connettività cloud e il modo in cui le componenti dell’auto vengono progettate per lavorare insieme. Portarla in Europa vorrebbe dire adattare un’architettura completa, non installare un nuovo menu sul display centrale.

La partnership con Rivian

Il rapporto annuale Volkswagen 2025 conferma che la joint venture con Rivian ha iniziato le operazioni nel 2024. Rivian and Volkswagen Group Technologies è controllata in parti uguali e dovrebbe sviluppare architetture elettriche e software-defined vehicle per entrambe le aziende.

Reuters ha descritto il programma Rivian come un investimento da 5,8 miliardi di dollari al centro della strategia software dell’amministratore delegato Oliver Blume. La cifra è riportata in dollari e non deve essere confusa con il costo di un singolo sistema o con un investimento già attribuito a una specifica auto europea.

Se la proposta attribuita a Thomas Schäfer, responsabile del marchio Volkswagen, venisse approvata, CEA potrebbe diventare la base di una parte consistente della gamma europea di volume. Volkswagen dovrebbe allora stabilire quali attività restano a Rivian, se le due architetture possono convivere e come modificare i programmi già avviati. I dettagli contrattuali e industriali non sono pubblici.

L’adattamento alle regole europee

Un sistema nato per la Cina non può essere trasferito in Europa senza ulteriori verifiche. Le auto vendute nell’Unione Europea devono rispettare le norme di omologazione, cybersecurity, protezione dei dati e chiamata d’emergenza. I sistemi di assistenza devono inoltre essere convalidati per segnaletica, strade e condizioni di traffico diverse.

Anche mappe, servizi cloud e connettività richiedono configurazioni regionali. Un aggiornamento OTA disponibile su un modello cinese non dimostra che lo stesso pacchetto possa essere distribuito in modo identico a tutti gli automobilisti europei. Andrebbero adeguati anche la documentazione tecnica, i processi delle officine e le interfacce dei fornitori.

Per il cliente finale la differenza sarebbe percepibile nell’infotainment, nella navigazione, nei servizi connessi, nei sistemi di assistenza e negli aggiornamenti dopo l’acquisto. Una rete elettronica più semplice può aiutare lo sviluppo, ma non garantisce automaticamente un’interfaccia migliore. Inoltre, la collaborazione con XPENG non significa che una Volkswagen europea avrebbe il marchio XPENG o l’intero software di una vettura XPENG.

Una decisione ancora da confermare

I fatti confermati sono la collaborazione Volkswagen- XPENG sulla CEA, la produzione della ID. UNYX 07, i dati tecnici pubblicati da Volkswagen e l’esistenza della joint venture con Rivian. La parte non confermata riguarda l’uso della CEA su circa tre quarti dei futuri modelli Volkswagen, Škoda e Cupra per l’Europa.

Non esistono una lista ufficiale dei modelli, un prezzo, una data di produzione o la conferma della fine del programma Rivian. Il rapporto non annuncia nemmeno l’importazione in Europa delle auto sviluppate per la Cina. Parla di una possibile scelta sull’architettura elettronica.

La questione industriale è se Volkswagen possa usare una base tecnica comune in regioni diverse, rispettando allo stesso tempo norme, servizi e aspettative locali. La risposta dipenderà da validazione tecnica, contratti, costi e tempi. Fino a un comunicato ufficiale, la formulazione più precisa è che Volkswagen sta valutando se una tecnologia sviluppata in Cina possa sostenere una parte della futura gamma europea.

Fonti