BYD ha immatricolato 708 autovetture nuove in Romania a settembre 2026, arrivando al quarto posto nella classifica mensile dei marchi pubblicata dall’Associazione dei produttori e importatori di automobili (APIA). Il dato è superiore del 532% rispetto a settembre 2025. L’analisi APIA utilizza i dati ufficiali della Direzione generale romena per le patenti e le immatricolazioni, quindi misura le vetture registrate e non gli ordini, i contratti o le consegne comunicate dai costruttori.

Il risultato di BYD in un mercato più debole

Secondo APIA, a settembre in Romania sono state immatricolate 10.952 autovetture nuove, l’11,5% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Dacia ha guidato la tabella con 2.705 unità, davanti a Toyota con 1.435 e Skoda con 795. BYD ha raggiunto quota 708, mentre Volkswagen si è fermata a 640. Un resoconto di AGERPRES basato sui dati APIA indica 639 vetture per Renault. Nella stessa rilevazione mensile, quindi, BYD ha superato Volkswagen e Renault.

Il dato percentuale va letto insieme al volume assoluto. Una crescita del 532% parte da una base ridotta e porta BYD a 708 immatricolazioni; Dacia ha invece superato 2.700 unità nello stesso mese. Il risultato descrive una forte espansione del marchio rispetto al 2025, ma non indica che BYD sia diventata il leader del mercato romeno.

APIA descrive una fase di contrazione del mercato e di cambiamento nella graduatoria dei marchi. La statistica non specifica quante BYD siano state acquistate da privati, flotte o società di leasing. Non indica nemmeno quando siano stati firmati gli ordini. Per questo motivo, i numeri confermano il risultato di settembre ma non spiegano da soli la ragione dell’aumento.

Il peso delle auto elettrificate

Nel mercato complessivo, le autovetture elettrificate hanno rappresentato il 64% delle immatricolazioni di settembre, con una crescita del 16% su base annua. Le ibride plug-in sono cresciute del 131% e hanno raggiunto il 17% del mercato. Le full hybrid hanno rappresentato il 20,8%, le mild hybrid il 18,2% e le elettriche a batteria l’8%.

Queste percentuali riguardano l’intero mercato e non sono la ripartizione delle 708 BYD. Nel periodo gennaio-settembre APIA attribuisce a BYD 4.173 autovetture. La tabella per alimentazione comprende 1.603 elettriche a batteria e 2.570 ibride plug-in. Le due categorie sommate corrispondono al totale del marchio nel periodo.

La distinzione tra BEV e PHEV è importante. Un modello plug-in hybrid può essere ricaricato esternamente ma conserva un motore a combustione; un’auto elettrica a batteria utilizza invece l’energia accumulata nella batteria per la propulsione. I dati APIA mostrano il tipo di veicolo registrato, non il modo in cui viene utilizzato. Non è quindi possibile sapere quanta parte della percorrenza avvenga in modalità elettrica o quale sia il profilo dei clienti.

Seal U DM-i nella graduatoria PHEV

Nella classifica cumulativa dei modelli plug-in hybrid più immatricolati nei primi nove mesi, BYD Seal U DM-i conta 1.230 unità. Toyota RAV4 è a 969, mentre Chery TIGGO9 è a 655. È una graduatoria da gennaio a settembre e non un elenco dei modelli più venduti soltanto nel mese di settembre.

La tabella mensile dei modelli APIA presenta infatti Dacia Logan, Dacia Duster, Toyota Corolla Cross, Dacia Sandero e Toyota Yaris Cross nelle prime cinque posizioni. Nessuna BYD compare in questo top five mensile. Le cifre disponibili confermano il totale della marca e il risultato cumulativo del Seal U DM-i, ma non autorizzano ad attribuire tutte le 708 immatricolazioni di settembre a quel modello.

Le due graduatorie servono a descrivere fenomeni diversi. Il totale del marchio somma tutti i modelli e tutte le motorizzazioni, mentre la classifica dei modelli misura singole linee di prodotto e spesso copre un intervallo temporale diverso. Una lettura corretta deve mantenere separati mese, periodo cumulativo, marca e modello.

La classifica da inizio anno

Da gennaio a settembre, la serie APIA conta 96.261 autovetture nuove in Romania. Dacia ha raggiunto 19.819 immatricolazioni, Toyota 9.923, Skoda 7.916, Volkswagen 7.071 e BYD 4.173. Il quarto posto mensile di BYD non coincide con il quarto posto nel cumulato, perché il volume di Volkswagen resta superiore.

La differenza mostra perché un solo mese non basta per prevedere la graduatoria annuale. BYD ha avuto un aumento molto forte rispetto alla propria base e ha beneficiato di una combinazione di veicoli BEV e PHEV, ma saranno i rapporti successivi a chiarire se il ritmo si manterrà. I dati pubblici non permettono di stabilire l’effetto di promozioni, disponibilità di stock o composizione dei canali commerciali.

La fotografia utilizzata nell’articolo mostra una BYD Seal U DM-i ed è stata messa a disposizione nella biblioteca media ufficiale BYD. È stata convertita localmente in WebP per la pubblicazione; i diritti restano a BYD.

Fonti