Dacia concentrerà l’offensiva nel segmento C su Bigster e Striker. Fonte foto: Dacia
Dacia mette in pausa per ora il terzo modello compatto. La priorità passa alle nuove auto elettriche
Dacia ha sospeso il progetto di un terzo modello nuovo del segmento compatto, previsto inizialmente per il periodo successivo, e concentrerà le risorse di sviluppo sull’elettrificazione della gamma. La decisione lascia Bigster e Striker al centro della strategia con cui il marchio vuole aumentare le vendite nel segmento C.
Il progetto ritirato non era stato presentato in pubblico, non aveva un nome commerciale confermato né uno stabilimento annunciato. Rinunciarvi non significa quindi cancellare un’automobile già ordinabile e non può essere collegato in modo documentato alla perdita di un programma di produzione a Mioveni.
Perché Dacia cambia il piano
Il costruttore deve finanziare insieme il passaggio alle auto elettriche e la sostituzione dei modelli di volume, mantenendo prezzi più accessibili di quelli dei concorrenti diretti. La direzione ha scelto di spostare la priorità sulla gamma elettrica, invece di aggiungere un altro compatto con motore termico o ibrido.
Nel piano strategico futuREady, presentato a marzo 2026, Dacia ha fissato l’obiettivo di lanciare quattro automobili elettriche entro il 2030. Entro allora, due terzi delle vendite del marchio dovrebbero provenire da modelli elettrificati, categoria che comprende sia le auto completamente elettriche sia le ibride.
La nuova generazione Sandero avrà un ruolo importante in questa transizione. Dacia prepara un’architettura che consenta versioni elettriche, ma intende mantenere anche motori a combustione interna dove domanda e normativa lo giustificano.
Bigster e Striker restano i due modelli chiave del segmento C
Bigster ha aperto l’offensiva Dacia tra i SUV compatti più grandi. Il modello è lungo circa 4,57 metri ed è prodotto a Mioveni insieme al Duster.
Striker è il secondo pilastro della nuova strategia. Il crossover ha una silhouette più lunga e bassa del Bigster, una lunghezza di circa 4,62 metri e un posizionamento tra station wagon e SUV. Dacia ha annunciato motori ibridi, una versione a GPL e un sistema ibrido a trazione integrale.
| Obiettivo Dacia | Situazione annunciata |
|---|---|
| Modelli centrali dell’offensiva nel segmento C | Bigster e Striker |
| Peso del segmento C nelle vendite | da circa un quinto a un terzo entro il 2030 |
| Automobili elettriche lanciate entro il 2030 | 4 |
| Peso dei modelli elettrificati nel 2030 | circa due terzi |
| Terzo progetto compatto nuovo | sospeso, senza nome o versione di serie presentata |
Jogger resta nella gamma attuale ed è classificato anch’esso nel segmento C, ma Bigster e Striker sono descritti dall’azienda come il duo su cui si basa la nuova fase di crescita in questa classe. La formula «terzo modello» si riferisce a un progetto aggiuntivo rispetto alle due novità prioritarie, non alla scomparsa immediata di Jogger.
Rinuncia definitiva o rinvio?
Le informazioni disponibili descrivono il progetto come messo «in ghiaccio». Ciò indica l’arresto nel ciclo di pianificazione attuale, ma non esclude il riutilizzo successivo dell’idea, della piattaforma o degli studi di design.
I piani di prodotto cambiano in funzione di norme, costo delle batterie, domanda e capacità degli stabilimenti. Finché Dacia non annuncia una ripresa, il terzo compatto non va considerato parte del calendario di lanci.
La decisione è coerente con il piano ufficiale aggiornato dell’azienda, che menziona esplicitamente due modelli complementari per l’offensiva nel segmento C: Bigster e Striker.
Cosa guadagna Dacia con una gamma più ristretta
Un modello nuovo richiede investimenti in progettazione, prove, omologazione, attrezzature di produzione, componenti, marketing e distribuzione. Se l’automobile si sovrappone troppo ad altri prodotti del marchio, i volumi di ciascuno possono diventare insufficienti a recuperare questi costi.
Concentrarsi su due modelli compatti consente di usare le stesse famiglie di motori e componenti in volumi più alti. I fondi liberati possono andare a piattaforme elettriche, batterie, software e all’adattamento degli stabilimenti ai nuovi requisiti europei.
C’è anche un rischio commerciale: una gamma più stretta copre meno tipi di carrozzeria e può lasciare spazio ai concorrenti. Dacia scommette però che Bigster copra gli acquirenti di SUV familiari e Striker attragga chi vuole un’auto più aerodinamica e vicina a una station wagon crossover.
Cosa significa la decisione per lo stabilimento di Mioveni
Non c’è conferma che il progetto abbandonato fosse assegnato allo stabilimento rumeno. Per questo l’effetto diretto sul numero di auto o di posti di lavoro a Mioveni non può essere calcolato.
Lo stabilimento Dacia di Mioveni produce oggi Duster e Bigster, e la pagina Renault Group dedicata al sito indica oltre 6.000 dipendenti a fine 2025. Lo stabilimento realizza anche componenti di telaio e serve in logistica altri impianti del gruppo.
Striker è previsto per la produzione in Turchia, secondo le informazioni comunicate in Romania dal sindacato Automobile Dacia. Il nuovo modello elettrico di segmento A è associato allo stabilimento Renault in Slovenia. Queste scelte industriali sono distinte dall’arresto del progetto della terza automobile compatta.
Per Mioveni gli elementi concreti restano i volumi di Duster e Bigster e gli eventuali investimenti futuri annunciati ufficialmente. Un progetto senza nome, calendario e ubicazione non può essere contato come produzione persa in Romania.
Cosa segue nella gamma Dacia
A breve termine l’espansione nel segmento C continua con il lancio commerciale di Striker. A medio termine Dacia preparerà i successori dei modelli di volume e porterà il numero di auto elettriche da una a quattro entro il 2030.
L’obiettivo resta ambizioso anche senza il terzo compatto: Dacia vuole che le automobili del segmento C rappresentino un terzo delle vendite, rispetto a circa un quinto oggi. Il risultato dipenderà soprattutto dalla prestazione commerciale di Bigster e Striker, non dall’ampiezza della gamma.
Fonti
- Dacia – il piano strategico futuREady e gli obiettivi per il 2030
- Renault Group – la strategia Dacia e il duo Bigster–Striker
- Autocar – Dacia sospende il progetto del terzo modello compatto
- Renault Group – dati ufficiali sullo stabilimento di Mioveni
- AGERPRES – informazioni del sindacato sulla ripartizione della produzione dei nuovi modelli



