Immagine: Škoda Auto. Il nome del marchio, nella forma introdotta con la nuova identità visiva del 2022.

Sul portellone di molte auto nuove, l’emblema rotondo o il simbolo del costruttore ha ceduto il posto a lettere che scrivono il nome del marchio. Škoda e Dacia sono due esempi facili da incontrare in Romania. Il cambiamento aiuta a identificare direttamente il produttore e offre ai designer un elemento grafico che occupa in altro modo la superficie della carrozzeria.

Non esiste però una decisione comune dell’industria di eliminare i loghi. Alcuni marchi conservano l’emblema sulla griglia e usano il nome dietro; altri cambiano identità per un determinato mercato. I motivi vanno considerati separatamente, non ridotti a una sola moda.

Škoda è partita dalla Scala, prima della nuova identità visiva

La Scala è stato il primo modello di serie Škoda per il mercato europeo a ricevere il nome del costruttore, scritto con lettere separate sul portellone, al posto del logo consolidato. La documentazione ufficiale del 2019 presentava l’iscrizione come parte della nuova direzione di design. Sulla versione con lunotto ampliato, le lettere cromate contrastavano con il vetro scuro.

Nell’agosto 2022 il costruttore ha ampliato il ruolo del nome nella propria identità visiva. La nuova tipografia integra il segno diacritico ceco direttamente nella lettera S. Anche la freccia alata è stata ridisegnata, in forma bidimensionale, ma non è stata abbandonata come simbolo dell’azienda.

Škoda dice che la ricerca realizzata per la nuova identità ha indicato un riconoscimento e un’identificazione migliori per il nome scritto. Il processo ha incluso i pareri di 2.200 persone in sei mercati, su varianti di logo. Il risultato sostiene la scelta di Škoda; non dimostra che qualsiasi nome, con qualsiasi carattere, sia più efficace di qualsiasi emblema.

Dacia usa entrambe le varianti sulla stessa auto

Il cambiamento Dacia del 2022 mostra perché la formula «spariscono i loghi» è troppo categorica. Il costruttore ha introdotto l’emblema Dacia Link al centro della griglia, mentre il nome DACIA è apparso sul retro e sul volante.

Dacia Link unisce le forme stilizzate delle lettere D e C. Il nome completo e l’emblema hanno ruoli diversi nella stessa identità: il primo si legge direttamente, il secondo funziona come simbolo compatto. La nuova presentazione è stata applicata all’intera gamma, con le prime consegne nell’ultimo trimestre del 2022.

Per il lettore rumeno questo è l’esempio più chiaro della transizione: un Duster con l’iscrizione DACIA sul portellone non è un’auto rimasta senza identità grafica. L’emblema esiste ancora, ma è collocato altrove.

In Cina, AUDI senza anelli è un caso distinto

Audi ha lanciato a novembre 2024 un marchio destinato alla Cina, chiamato AUDI, scritto in maiuscolo e senza i quattro anelli. La società ha presentato l’identità come un legame con il marchio tradizionale, ma anche come una delimitazione rispetto a esso.

Il progetto, sviluppato insieme a SAIC, si rivolge ai clienti cinesi interessati ad automobili elettriche e connesse. Non è un annuncio che tutti i modelli Audi in Europa perderanno gli anelli. In questo caso il nome scritto differenzia due offerte di marchio, non sostituisce semplicemente un emblema sul portellone.

Le lettere cambiano anche il modo in cui è disegnata l’auto

Un emblema compatto concentra lo sguardo in un punto. Un nome disteso sul portellone accentua l’orizzontale e può allinearsi con i fanali o con gli spigoli della carrozzeria. È una differenza di composizione visiva, senza effetto sulle prestazioni dell’auto.

Il nome ha anche un vantaggio evidente per chi non conosce il simbolo: non occorre più dedurre il produttore da una freccia o da una forma geometrica. La leggibilità dipende però dal carattere, dal contrasto e dalla distanza tra le lettere. L’iscrizione non garantisce automaticamente che il marchio sia più facile da riconoscere.

All’acquisto di un’auto, questa modifica non va confusa con una nuova generazione o con una motorizzazione diversa. Dacia ha cambiato l’identità dell’intera gamma esistente nel 2022 e la Scala usava il nome sul portellone prima del restyling aziendale Škoda. Modello, anno di fabbricazione e allestimento si verificano nella documentazione dell’auto, non solo dall’emblema posteriore.

Fonti: Škoda – design della Scala e iscrizione sul portellone, Škoda – nuova identità visiva del 2022, Dacia – applicazione della nuova identità alle automobili, Audi – lancio del marchio AUDI in Cina