Immagine: Volvo Cars.
Volvo Cars ha nominato Klaus Zellmer prossimo presidente e amministratore delegato. Zellmer è oggi presidente del consiglio di gestione e CEO di Škoda Auto. Volvo Cars precisa che assumerà il nuovo incarico entro il 1° ottobre 2027, mentre l’attuale CEO Håkan Samuelsson e il consiglio di amministrazione prepareranno il passaggio di consegne.
Una successione annunciata dopo il nuovo piano industriale
La nomina è stata pubblicata il 20 settembre 2026, pochi giorni dopo lo Strategy Update 2026 di Volvo Cars. Durante quell’evento la società ha presentato una tabella di marcia per migliorare la redditività, generare più cassa, sviluppare prodotti per singole regioni e lanciare numerosi nuovi modelli.
La data indicata da Volvo non è il giorno preciso dell’insediamento, ma il termine massimo. Zellmer potrebbe quindi entrare in carica prima, anche se la società non ha pubblicato un calendario più dettagliato. Fino alla transizione Samuelsson resta al vertice. Ha guidato Volvo Cars dal 2012 al 2022 ed è tornato amministratore delegato nell’aprile 2025.
Volvo descrive il suo secondo mandato come un periodo di stabilizzazione e preparazione della successione. Non ha ancora spiegato quali responsabilità Zellmer assumerà prima dell’insediamento ufficiale e non ha indicato il suo sostituto in Škoda. Quest’ultimo punto resta quindi aperto.
Un percorso tra marchi generalisti e premium
Klaus Zellmer è nato nel 1967 e ha più di trent’anni di esperienza nel settore automobilistico, secondo la biografia diffusa da Volvo. Il suo incarico attuale riguarda Škoda, un marchio ad alto volume del Gruppo Volkswagen, mentre la sua carriera precedente comprende ruoli dirigenziali in Volkswagen Passenger Cars e Porsche.
Prima di entrare in Škoda, Zellmer ha fatto parte del consiglio di amministrazione di Volkswagen Passenger Cars, con responsabilità per marketing, vendite e post-vendita. Ha lavorato per oltre vent’anni in Porsche e ha ricoperto, tra gli altri, i ruoli di CEO di Porsche Deutschland e CEO di Porsche North America. Sono incarichi che gli hanno dato esperienza sia nel mercato domestico sia in una grande area commerciale internazionale.
La sua formazione è collegata alla ricerca economica nel settore auto. Dopo la laurea in economia aziendale, dal 1994 ha lavorato per tre anni presso l’Istituto per l’economia dell’automobile dell’Università di scienze applicate di Nürtingen-Geislingen. Volvo sottolinea la combinazione di competenze industriali, commerciali e tecnologiche e la capacità di gestire organizzazioni durante trasformazioni e cambiamenti del mercato.
Queste esperienze sono pertinenti per Volvo, ma non significano che la società copierà le decisioni di Škoda. Volvo ha un posizionamento premium, un portafoglio diverso e una struttura proprietaria legata a Geely. Zellmer erediterà una strategia già definita, non una società da ricostruire da zero.
I risultati di Škoda citati da Volvo
Nel comunicato sulla nomina, Volvo afferma che Škoda è diventata uno dei marchi automobilistici più venduti in Europa durante la gestione di Zellmer. La società cita anche risultati record nel 2025 e ulteriori progressi, con consegne record di veicoli elettrici nella prima metà del 2026.
Sono descrizioni contenute nel comunicato di Volvo e non un bilancio completo pubblicato da Škoda. Aiutano però a capire la scelta del consiglio: Volvo cerca un dirigente abituato a gestire una gamma articolata, più tipi di propulsione e mercati nei quali la transizione elettrica procede a velocità diverse.
L’esperienza accumulata in Škoda non può essere trasferita automaticamente a Volvo. Un marchio generalista lavora con clienti, prezzi e volumi diversi da quelli di un costruttore premium. Inoltre Volvo deve coordinare la propria identità e la propria tecnologia con le sinergie del gruppo Geely.
La strategia che il nuovo CEO troverà
Durante lo Strategy Update del 17 settembre, Volvo Cars ha indicato l’obiettivo di costruire un’azienda capace di superare l’8% di margine EBIT e di generare flussi di cassa solidi. Si tratta di un obiettivo prospettico, non di un risultato già ottenuto da Zellmer o dal nuovo management.
La società ha inoltre annunciato 13 automobili completamente nuove entro la fine del 2030. Sette modelli sono destinati ai mercati occidentali e sei alla Cina. Volvo vuole sviluppare offerte maggiormente adattate alle singole regioni, invece di proporre modelli quasi identici in Europa, Cina e Stati Uniti.
Un programma di queste dimensioni coinvolge progettazione, ingegneria, produzione, software, vendite e assistenza. Volvo non collega ancora un modello specifico o una decisione tecnica direttamente a Zellmer. La nomina va quindi letta come un cambio di guida inserito dentro una tabella di marcia già annunciata, non come il lancio di un prodotto deciso dal futuro CEO.
Elettrificazione con tempi regionali diversi
Volvo parla di crescita attraverso un’elettrificazione flessibile. La società non ha presentato una sola data valida per tutti i mercati, perché domanda, infrastrutture di ricarica e condizioni normative non sono uguali in Europa, Cina e Stati Uniti.
Zellmer ha guidato Škoda durante l’ampliamento della gamma elettrica, ma Volvo non ha detto che cambierà subito l’equilibrio tra modelli elettrici a batteria, ibride plug-in e altre motorizzazioni. Non ha nemmeno annunciato una nuova piattaforma o la cancellazione di un modello collegata alla nomina.
Per i clienti questo significa che la scelta del nuovo CEO non modifica immediatamente prezzi, disponibilità o schede tecniche di EX30, EX40, EX90, XC60 o degli altri modelli. Le informazioni di prodotto arriveranno con comunicati separati. L’influenza di Zellmer sarà visibile più avanti attraverso gli investimenti e i veicoli futuri.
Geely e le offerte complete per il cliente
Nel suo piano Volvo vuole sfruttare meglio le sinergie con Geely e adottare un’organizzazione più regionale. La società ha anche parlato di una trasformazione dal semplice atto di vendere un’auto alla fornitura di un’offerta completa per il cliente. Il comunicato non spiega ancora quali servizi saranno condivisi o quali operazioni verranno integrate.
Per Zellmer il lavoro riguarderà quindi più della gamma prodotto. Rete commerciale, servizi digitali, software, catena di fornitura e impianti produttivi avranno un effetto sulla redditività. Non è stato annunciato alcun trasferimento di produzione, fusione con un altro marchio Geely o cambiamento della proprietà: attribuire queste decisioni al futuro CEO sarebbe prematuro.
Cosa cambia oggi per chi compra una Volvo
Non c’è una modifica immediata ai modelli Volvo. Zellmer potrebbe iniziare il mandato tra diversi mesi e il programma di prodotto già annunciato resta il riferimento pubblico. La nomina non cambia automaticamente un listino, una garanzia o una specifica tecnica.
Nel medio periodo potrebbero cambiare l’ordine dei lanci, il rapporto tra le motorizzazioni, il livello di differenziazione regionale e gli investimenti nei servizi digitali e post-vendita. Volvo non ha però presentato queste scelte come decisioni già prese da Zellmer.
La società non ha annunciato neppure un cambiamento dell’identità del marchio. Nel comunicato, Zellmer ha detto di apprezzare la reputazione di Volvo per la sicurezza, il linguaggio del design e la chiarezza dell’identità. È una dichiarazione sul suo approccio, non un nuovo programma di stile o sicurezza.
Le domande ancora senza risposta
Volvo non ha nominato il successore di Zellmer in Škoda, non ha indicato il giorno esatto del passaggio e non ha descritto un eventuale management ad interim. Non è noto se il futuro CEO cambierà la squadra esecutiva, rivedrà il piano dei 13 modelli o modificherà l’obiettivo di margine EBIT superiore all’8%.
I fatti confermati sono più circoscritti: Zellmer è stato nominato, entrerà in carica entro il 1° ottobre 2027, Samuelsson collaborerà alla transizione e Volvo si prepara a una fase con molti nuovi prodotti e una maggiore differenziazione regionale.
La nomina collega quindi la carriera di Zellmer in Škoda, Porsche e Volkswagen alle necessità di Volvo: lanciare 13 automobili, gestire l’elettrificazione con maggiore flessibilità e aumentare la redditività. Il risultato di questa scelta potrà essere valutato solo dopo l’insediamento e dopo le prime decisioni operative.



