Defender D7X-R, modello da competizione derivato dall’attuale Defender. Immagine illustrativa; la futura generazione elettrica non è stata presentata. Fonte foto: Defender.
La nuova generazione del Defender elettrico sarebbe stata rinviata a dopo il 2030
JLR avrebbe sospeso per due anni lo sviluppo della generazione successiva del Defender di grandi dimensioni, e la versione completamente elettrica arriverebbe così dopo il 2030. L’informazione è stata pubblicata prima dalla stampa britannica e ripresa da Motor1, ma la società non ha confermato un nuovo calendario.
La distinzione è importante: JLR non aveva annunciato ufficialmente che un Defender elettrico delle dimensioni degli attuali 90, 110 e 130 sarebbe stato lanciato nel 2028 o nel 2029. Quegli anni provenivano da stime legate al ciclo di vita del modello. Si tratta quindi del rinvio riferito di un programma interno, non del ritiro di una data pubblica di lancio.
L’attuale Defender resterebbe più a lungo in produzione
L’attuale generazione Defender, con il codice L663, è stata presentata nel 2019 ed è costruita nello stabilimento JLR di Nitra, in Slovacchia. La gamma include tre lunghezze di carrozzeria, versioni con motori termici e configurazioni elettrificate, ma non ha una variante completamente elettrica.
Secondo il racconto del Sunday Times, ripreso da più pubblicazioni, la riprogettazione completa dell’auto è stata messa in pausa per circa due anni. JLR avrebbe spiegato la decisione ai dipendenti con il successo commerciale del modello attuale. Il Defender ha rappresentato quasi un terzo delle vendite del gruppo nell’esercizio finanziario chiuso a marzo 2026, secondo le informazioni citate dalla stampa britannica.
JLR ha trasmesso una risposta che conferma l’importanza del modello, non il rinvio né l’anno 2030. La società ha descritto il Defender come uno dei suoi maggiori successi e ha invocato una domanda mondiale elevata. Non ha offerto dettagli sulla piattaforma della generazione successiva.
Perché l’architettura attuale complica un Defender elettrico
La stampa britannica sostiene che integrare una batteria sufficientemente grande nella struttura attuale sia difficile. Il Defender usa l’architettura D7x, progettata per motori a combustione interna, sistemi mild-hybrid e varianti ibride plug-in. Il pianale, le sospensioni, le protezioni per il fuoristrada e lo spazio necessario alla trasmissione non sono stati concepiti dall’inizio intorno a un accumulatore grande e piatto.
Un Defender elettrico deve conservare l’altezza da terra, la capacità di guadare, gli angoli per il fuoristrada e la resistenza della parte inferiore. Proteggere la batteria può aggiungere massa e ridurre lo spazio utile. Questi compromessi spiegano perché una conversione sull’architettura attuale sarebbe più difficile della progettazione di una generazione nuova.
JLR non ha confermato pubblicamente questa spiegazione tecnica della pausa. Va trattata come informazione attribuita alle fonti della pubblicazione britannica, non come motivo ufficiale comunicato dalla società.
Il rinvio non ferma tutti i progetti elettrici JLR
Il gruppo continua a lavorare su Range Rover Electric e Range Rover Sport Electric, entrambi basati sull’architettura MLA. Il primo modello elettrico costruito sulla nuova piattaforma EMA farà parte della famiglia Range Rover e sarà prodotto a Halewood, nel Regno Unito.
Nel giugno 2026 JLR ha annunciato anche una strategia più flessibile per le motorizzazioni. Range Rover, Defender e Discovery potranno avere, a seconda del modello e del mercato, varianti mild-hybrid, full-hybrid, ibride plug-in o completamente elettriche. Jaguar resta il marchio orientato esclusivamente alla propulsione elettrica.
La società ha confermato che dopo Range Rover Electric, Range Rover Sport Electric e Jaguar Type 01 seguiranno altri modelli Range Rover e Defender sull’architettura EMA. Non ha però precisato denominazioni, dimensioni o date esatte di lancio.
Un Defender più piccolo continuerebbe separatamente
I resoconti sul rinvio dicono che il progetto di un modello più compatto ispirato al Defender non è stato fermato. È chiamato informalmente «baby Defender» o «Defender Sport», ma JLR non ha confermato nessuno di questi nomi commerciali.
Il futuro modello userebbe la piattaforma EMA, sviluppata intorno alla propulsione elettrica e ora preparata anche per un sistema full-hybrid. Un SUV compatto su questa architettura è un progetto distinto dal successore degli attuali Defender 90, 110 e 130. Il lancio di uno non significa la sostituzione immediata dell’altro.
Per gli acquirenti la differenza conta perché un modello più piccolo non offrirà necessariamente la stessa capacità di traino, lo stesso spazio o le stesse attitudini in fuoristrada del Defender 110 e 130. Le specifiche non sono ancora pubbliche.
Che cosa significa per gli attuali clienti Defender
L’informazione non descrive un arresto della produzione, un ritardo degli ordini già effettuati o un richiamo. L’attuale Defender continua a essere commercializzato e a ricevere aggiornamenti. Nel luglio 2026 la gamma è stata ampliata con nuove versioni, colori, accessori e una configurazione a sei posti per il Defender 110.
Un ciclo di vita più lungo può consentire a JLR di ammortizzare l’investimento e di correggere gradualmente i problemi del modello attuale. Per il cliente esiste però il rovescio: piattaforma e architettura elettronica resteranno più a lungo sul mercato in un periodo in cui i rivali introducono SUV elettrici dedicati.
Mercedes-Benz vende già la Classe G elettrica, e altri marchi preparano veicoli elettrici con posizionamento fuoristrada. JLR sembra preferire il lancio più tardivo di un Defender completamente riprogettato rispetto a un adattamento affrettato della struttura attuale.
La situazione per la Romania
I clienti in Romania non hanno per ora un Defender completamente elettrico nel configuratore né una data ufficiale da aspettare. Motorizzazioni e allestimenti attuali restano rilevanti per un acquisto fatto ora; un presunto lancio dopo il 2030 è troppo lontano per un confronto di prezzo o di costo totale.
Gli acquirenti interessati a un Defender ibrido plug-in devono valutare separatamente l’autonomia elettrica, la possibilità di ricarica quotidiana e la massa dell’auto. La versione ibrida plug-in non diventa l’equivalente del futuro modello completamente elettrico solo perché può coprire parte degli spostamenti senza avviare il motore termico.
Finché JLR non annuncerà la generazione successiva, le uniche informazioni ferme sono la strategia con più tipi di propulsione e la prosecuzione degli investimenti nelle piattaforme elettrificate. La pausa di due anni e il lancio dopo il 2030 restano informazioni di stampa, sostenute da fonti vicine alla società.



