Renault Group ha consegnato 497.799 automobili e veicoli commerciali leggeri nel terzo trimestre del 2026, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi del gruppo sono però aumentati dell’1,5%, raggiungendo 11,596 miliardi di euro. Il risultato combina una riduzione dei volumi con un maggiore peso delle vendite al dettaglio, delle attività con partner e dei modelli elettrificati.

Ricavi auto quasi stabili

La divisione Automotive ha generato 9,835 miliardi di euro, un dato sostanzialmente stabile su base annua. A tassi di cambio costanti il calo è stato dello 0,2%. Mobilize Financial Services ha registrato una crescita più netta: i suoi ricavi sono aumentati dell’11%, arrivando a circa 1,8 miliardi di euro nel trimestre.

Renault Group ha indicato un effetto volume negativo di 5,9 punti, legato soprattutto al calo del 6% delle immatricolazioni. Un effetto positivo di 4,9 punti derivante dalle vendite ai partner ha compensato una parte della pressione. Il gruppo ha citato in particolare la partnership con Geely in Brasile, dove la distribuzione dei veicoli è in crescita e la produzione locale è iniziata a settembre.

Al 30 settembre, le scorte complessive di veicoli nuovi erano pari a 532.000 unità. I concessionari indipendenti ne detenevano 312.000, mentre 220.000 erano a livello di gruppo. Renault prevede che le scorte si avvicinino al limite inferiore dell’intervallo di 525.000–550.000 unità entro la fine dell’anno.

Il trimestre non racconta quindi soltanto una storia di volumi più bassi. La riduzione delle consegne non ha prodotto un calo proporzionale dei ricavi, grazie al mix e agli effetti commerciali. Renault sta cercando di limitare l’esposizione ai canali che generano unità ma meno valore per il costruttore.

Renault cresce, Dacia arretra

Il marchio Renault ha consegnato 349.901 veicoli nel trimestre, il 2,9% in meno. Nei primi nove mesi ha raggiunto 1.178.946 unità, in aumento dell’1,1%. Le vendite di automobili sono cresciute dello 0,9%, mentre quelle dei veicoli commerciali leggeri sono aumentate dell’1,6%.

Dacia ha consegnato 144.175 veicoli nel trimestre, con un calo del 12,8%. Nei primi nove mesi il totale è sceso del 9,7%, a 471.007 unità. Renault Group collega il risultato al passaggio tra cicli di prodotto e sistemi di propulsione, in un mercato che sta introducendo più rapidamente modelli elettrificati.

Alpine ha ottenuto la crescita percentuale più forte tra i marchi del gruppo. Le consegne trimestrali sono aumentate del 58,4%, a 3.723 veicoli. Nei primi nove mesi Alpine ha consegnato 12.269 auto, con una crescita del 65,6%. Il contributo in volume è inferiore a quello di Dacia, ma cambia il mix del gruppo.

Europa e Romania

In Europa Renault Group ha dato priorità alla composizione delle vendite. Le vendite a clienti privati sono cresciute del 5% nel terzo trimestre e la loro quota è salita di 4,6 punti, al 64,8%. Le vendite di veicoli destinati al noleggio breve e delle vetture dimostrative sono diminuite del 18%.

La Romania è tra i 15 mercati principali del gruppo a fine settembre. Renault Group ha indicato 27.175 automobili e veicoli commerciali leggeri venduti nel Paese, con una quota di mercato del 24,9% nella tabella dei mercati strategici. Il dato copre i primi nove mesi e comprende i marchi del gruppo.

Il marchio Renault è cresciuto del 3,1% in Europa nei primi nove mesi, raggiungendo il secondo posto tra i marchi secondo la società. Nell’Europa settentrionale le vendite di automobili sono aumentate del 6%; la Germania è cresciuta dell’8,6%, il Regno Unito del 3,8% e la Danimarca del 24,2%.

Le elettriche aumentano rapidamente

Le vendite di veicoli elettrici del gruppo sono aumentate dell’84,7% rispetto al terzo trimestre 2025 e hanno rappresentato il 25,8% delle vendite di automobili. La crescita elettrica non ha annullato il calo delle consegne totali, ma ha modificato in modo evidente la composizione delle vendite.

Nei primi nove mesi le elettriche hanno rappresentato il 20,9% delle vendite di automobili del gruppo. In Europa, il marchio Renault ha raggiunto una quota del 68% di veicoli elettrificati nelle vendite di automobili; le vendite di Renault elettriche sono aumentate del 75,2%.

La gamma che sostiene questo passaggio comprende Renault 5 E-Tech electric. Dacia ha introdotto il powertrain full hybrid 155 su Sandero. Renault Group ha inoltre indicato la nuova Spring, Dacia Striker, Sandero Hybrid, la nuova Megane E-Tech electric e Trafic Van E-Tech electric tra i prodotti che sosterranno la seconda metà del 2026.

Mercati internazionali difficili

In Turchia le vendite del gruppo sono diminuite del 18%, mentre il mercato locale è arretrato del 23,3%. In America Latina la concorrenza è rimasta intensa e l’Argentina ha aggiunto pressione, con un mercato in calo del 19,2%.

Nei primi nove mesi Renault Group ha venduto 1.662.222 veicoli, il 2,2% in meno. Renault è cresciuta dell’1,1%, Dacia è scesa del 9,7% e Alpine è salita del 65,6%. Il gruppo ha registrato una crescita nei mercati strategici di India, Turchia, Marocco e Brasile, anche se il terzo trimestre è stato più debole in alcune aree.

Confermate le stime per il 2026

Renault Group ha confermato una previsione di margine operativo vicino al 5,5% dei ricavi e un free cash flow automotive di circa 1 miliardo di euro. L’azienda prevede che il miglioramento stagionale della seconda metà dell’anno sia meno marcato, a causa dei costi più elevati delle materie prime e dell’inflazione.

Il terzo trimestre mostra quindi una combinazione precisa: meno consegne, ricavi auto quasi stabili, maggiore disciplina nel canale retail e forte crescita delle elettriche. I nuovi prodotti dovranno trasformare questo mix in più volumi senza riportare pressione sulle scorte e sui prezzi.

Fonti