Lexus passa alla trazione solo elettrica con la RZ 450e, crossover che mantiene comfort e finiture pur puntando a zero emissioni locali. Sulla carta convince; autonomia e ricarica vanno valutate prima dell’acquisto.
Il design esterno segue L-finesse: linee eleganti con accenti futuristici. Silhouette imponente ma non goffa. Interni all’altezza Lexus: pelle, legno vero su alcune finiture, assemblaggio solido, sedili adatti ai viaggi lunghi.
Touchscreen 14 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless. Strumentazione digitale completa e assistenza con monitoraggio angolo cieco e alert traffico trasversale posteriore.
L’autonomia è il tema caldo. Con 63,4 kWh si percorrono circa 320 km in condizioni reali: ok per molti pendolari, stretto per chi fa spesso lunga autostrada. Prestazioni forti: 309 CV e 0–100 km/h in 4,7 secondi.
Due motori, uno per asse, trazione integrale, coppia immediata, grip sicuro sul bagnato. Sensazione di rapidità senza ambizioni da sportiva pura.
Ricarica rapida DC fino a 150 kW; Lexus indica circa 30 minuti da SOC basso all’80 %. Utilizzabile, ma sotto i premium più veloci.
Il comfort di marcia è un punto di forza: sospensioni equilibrate su fondo degradato, sterzo leggero e preciso. Volante yoke opzionale (stile Tesla) divide: migliora la vista avanti, richiede abitudine.
Modalità di guida tra risposta ed efficienza; recupero regolabile.
Pacchetto sicurezza ampio: pre-collisione, mantenimento corsia, angolo cieco, carrozzeria rigida con batteria bassa.
Frenata che combina attrito e recupero in modo fluido.
Verdetto: la RZ 450e conviene se contano più raffinatezza Lexus e accelerazione che autonomia massima o ricarica top. Se servono 400 km autostradali abituali o 200 kW+ di serie, guarda altrove; poi prova la Lexus per l’abitacolo calmo.



