Le ruote posteriori sterzanti possono ridurre lo spazio necessario per un'inversione e modificare la risposta dell'auto nei cambi di direzione veloci. A bassa velocità, le ruote dietro girano generalmente in senso opposto a quelle anteriori; a velocità più elevata possono girare nello stesso senso. Angoli e soglie, però, dipendono dal modello e dal sistema installato.
Per capire cosa cambia davvero conviene leggere i dati relativi a una configurazione precisa. Nel materiale di lancio della Mercedes-Benz Classe S V223, pubblicato nel settembre 2020, la versione a passo lungo con 4MATIC passava da un diametro di sterzata di 12,8 metri senza asse posteriore sterzante a 10,9 metri con la variante da 10°. Non è un valore applicabile indistintamente a tutte le Classe S.
Come viene comandato il movimento
Un sistema attivo moderno aggiunge un attuatore capace di cambiare l'orientamento delle ruote posteriori. Il guidatore continua a usare un solo volante: è l'auto a coordinare i due assi. Mercedes descrive un motore elettrico che, attraverso una cinghia, aziona il meccanismo a vite sull'asse posteriore. Il movimento risultante permette di ottenere l'angolo richiesto in funzione della velocità e del comando dello sterzo.
Renault, nella presentazione di 4CONTROL Advanced per Austral del luglio 2022, parla di un attuatore posteriore che tiene conto di informazioni associate al servosterzo, al motore e al controllo elettronico della stabilità. Il termine indica quindi una funzione di sterzatura controllata. Non va confuso con una sospensione che cambia la taratura degli ammortizzatori o con un sistema che distribuisce la coppia tra le ruote.
Anche la distinzione dalla trazione integrale è sostanziale. Quattro ruote sterzanti descrivono la direzione in cui vengono orientati gli pneumatici; quattro ruote motrici descrivono la trasmissione della coppia. La presenza dell'una non dimostra la presenza dell'altra. In un annuncio dell'usato, una sigla relativa alla trazione non basta per identificare l'asse posteriore sterzante.
Il vantaggio negli spazi stretti
Durante una svolta lenta a sinistra, le ruote anteriori possono puntare a sinistra e quelle posteriori a destra. La traiettoria diventa più stretta. Si parla spesso di un passo virtualmente accorciato: è un modo per descrivere il comportamento geometrico, non uno spostamento fisico degli assi. La distanza tra asse anteriore e posteriore resta invariata.
Per la terza generazione di 4CONTROL Advanced presentata su Austral, Renault dichiara fino a 5° di sterzatura posteriore in senso opposto e un diametro di volta tra marciapiedi di 10,1 metri. Il comunicato confrontava l'angolo con i 3,5° della generazione precedente. Sono dati del costruttore per l'applicazione descritta nel 2022, non risultati misurati da Carboratory e neppure una promessa per qualunque allestimento successivo.
Il riferimento tra marciapiedi va conservato quando si usa il numero. Un diametro non è un raggio; inoltre, l'ingombro della carrozzeria vicino a una parete non coincide necessariamente con il percorso delle ruote. Specchietti, spigoli e apertura delle portiere continuano a richiedere spazio. L'auto può entrare più facilmente nella corsia di accesso senza diventare più stretta nel box.
Ad alta velocità cambia l'obiettivo
Quando i due assi sterzano nello stesso senso, il sistema cerca di controllare meglio la risposta laterale e la rotazione dell'auto. Nel dossier della 911 Carrera GTS presentata nel 2024, Porsche collega questa strategia a una maggiore stabilità nei cambi di corsia e a uno sviluppo anticipato dell'accelerazione laterale in curva. È la spiegazione tecnica del produttore, non una prova di aderenza aggiuntiva senza limiti.
Le soglie sono diverse. Renault descrive per Austral fino a 1° nello stesso senso alle alte velocità o nelle curve affrontate oltre 50 km/h. Per la Classe S del documento del 2020, Mercedes indica il passaggio alla sterzatura concorde oltre 60 km/h. Trasferire una di queste soglie a qualsiasi altra automobile sarebbe scorretto.
Porsche specifica per quella 911 Carrera GTS la sterzatura opposta sotto 50 km/h e concorde sopra 80 km/h. Le due fasce non autorizzano a inventare una singola velocità di commutazione intermedia. Il dossier presenta lo sterzo posteriore come equipaggiamento di serie sui modelli GTS interessati; le informazioni del Newsroom Porsche sugli allestimenti si riferiscono al mercato tedesco.
La soluzione meccanica della Honda Prelude
Nel 1987 Honda introdusse sulla Prelude un sistema 4WS che rispondeva all'angolo del volante. Un albero collegava meccanicamente le scatole dello sterzo anteriore e posteriore. Con piccoli movimenti del volante, le ruote posteriori giravano nello stesso senso di quelle anteriori. Con comandi più ampi, il movimento diventava opposto.
La scelta sfruttava una differenza nell'uso: un cambio di corsia richiede normalmente piccoli angoli, mentre parcheggi e inversioni richiedono comandi più grandi. Non era quindi una gestione che sceglieva direttamente il senso di sterzatura sulla base di una soglia di velocità. Questo precedente storico spiega perché una descrizione esclusivamente elettronica non copra tutti i sistemi a quattro ruote sterzanti.
Cosa verificare prima dell'acquisto
L'angolo massimo non racconta tutto. Mercedes prevedeva nel documento del 2020 due varianti opzionali, da 4,5° e 10°. Per la V223 lunga con 4MATIC, la prima portava il diametro dichiarato a 11,9 metri. La seconda richiedeva ruote con misura massima 255/40 R20, per lasciare spazio alla maggiore sterzatura. L'equipaggiamento va quindi verificato insieme alle ruote ammesse.
Su un esemplare usato, chiedere la dotazione identificata dal numero di telaio e un controllo del meccanismo posteriore è più utile che affidarsi alla sola denominazione commerciale. Attuatore e collegamenti sono componenti aggiuntivi da ispezionare, ma le fonti citate non stabiliscono un tasso comune di guasti né un costo unico di riparazione. Per valutare l'utilità nel proprio garage, serve una manovra con quella specifica auto e, se emergono anomalie, un preventivo relativo al suo sistema.
Foto: Porsche 911 Carrera GTS del 2024, © Porsche AG, Porsche Newsroom. Immagine stampa per uso editoriale; non mostra una dimostrazione dell’angolo di sterzatura posteriore.



